Darsena Europa e cold ironing, 102,5 milioni di investimenti per gli scali
Livorno 4 maggio 2026 Darsena Europa e cold ironing, 102,5 milioni di investimenti per gli scali
Il sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale accelera sugli investimenti e consolida la propria solidità finanziaria. Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale ha infatti approvato il rendiconto di gestione 2025, fotografando un ente in crescita, capace di trasformare le risorse disponibili in opere concrete per lo sviluppo dei territori.
Il dato più significativo riguarda proprio gli investimenti: nel 2025 sono stati impegnati 102,5 milioni di euro per l’ammodernamento infrastrutturale, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Un segnale chiaro di cambio di passo, che punta a rafforzare competitività, efficienza e sostenibilità dei porti di Livorno, Piombino e dell’Elba.
Tra gli interventi principali spiccano, per il porto di Livorno, il riordino del raccordo ferroviario di Livorno Porto Nuovo (5,2 milioni di euro), il ripristino della banchina est del Canale Industriale (9 milioni), la riqualificazione dell’area pescherecci della Darsena Vecchia (2,7 milioni) e il potenziamento del sistema di videosorveglianza portuale (1,4 milioni). Opere che vanno nella direzione di una maggiore integrazione logistica e di un innalzamento degli standard di sicurezza.
Sul fronte di Piombino, è stato stanziato un milione di euro per la progettazione della banchina ovest della Darsena Nord, mentre proseguono verso la conclusione i lavori per il cold ironing, il sistema che consente alle navi di spegnere i motori durante la sosta in porto, riducendo così le emissioni inquinanti. Interventi analoghi sono in fase avanzata anche a Portoferraio e Livorno, a conferma di una strategia orientata alla sostenibilità ambientale.
Complessivamente, oltre 7 milioni di euro di risorse proprie sono stati destinati a manutenzioni straordinarie, mentre altri 4 milioni hanno finanziato studi, progettazioni e attività legate alla sicurezza. A questi si aggiungono i 50 milioni di euro provenienti dal mutuo BEI, vincolati alle opere marittime e ai dragaggi della Darsena Europa, uno dei progetti chiave per il futuro dello scalo livornese.
Sul piano delle entrate, il bilancio registra 54 milioni di euro di entrate correnti, di cui 29,2 milioni di natura tributaria – derivanti principalmente dalle tasse sulle merci e dalle tasse di ancoraggio – e 18 milioni legati ai canoni demaniali. L’avanzo di amministrazione, pari a 63,2 milioni di euro, risulta in diminuzione rispetto all’inizio dell’anno proprio in conseguenza dell’intenso programma di investimenti avviato.
Nel corso della seduta è stata approvata anche la Relazione Annuale, che evidenzia progressi significativi in ambito di sostenibilità, digitalizzazione e formazione del personale. Tra gli obiettivi strategici perseguiti figurano anche il rafforzamento delle misure anticorruzione e il miglioramento della sicurezza delle operazioni portuali.
“Il rendiconto 2025 restituisce l’immagine di un ente solido e dinamico, capace di trasformare le risorse in opere concrete”, ha sottolineato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Davide Gariglio. “Il raddoppio degli investimenti rappresenta una prova tangibile dell’accelerazione impressa all’ammodernamento dei nostri scali”.
Una base solida, dunque, su cui costruire le prossime sfide, puntando su tre direttrici fondamentali: sostenibilità ambientale, innovazione infrastrutturale e crescita delle competenze nel lavoro portuale.
