Corteo degli studenti in centro: “Non siamo carne da macello”
Livorno 7 maggio 2026 Corteo degli studenti in centro: “Non siamo carne da macello”
Un centinaio di studenti in corteo per le strade del centro di Livorno per chiedere più investimenti nella scuola e meno fondi destinati al riarmo. La manifestazione, promossa dal collettivo Scuola di Carta, è partita nella mattinata di giovedì 7 maggio da piazza Cavour e si è conclusa sotto la sede della Provincia, tra cori, striscioni e interventi pubblici.
A partecipare sono stati studenti provenienti da diversi istituti superiori cittadini, uniti dalla volontà di riportare al centro del dibattito le condizioni degli edifici scolastici, il diritto allo studio e le politiche nazionali sull’istruzione. Durante il corteo non sono mancati slogan contro la guerra e contro l’aumento delle spese militari, considerato dai manifestanti incompatibile con la necessità di investire nelle scuole.
“La scuola è nostra e non si tocca, la difenderemo con la lotta” è stato uno dei cori scanditi lungo il percorso. Gli studenti hanno denunciato situazioni ritenute non più sostenibili all’interno di alcuni edifici scolastici, definiti “fatiscenti” e non adeguati alle esigenze di una scuola moderna e sicura.
Nel mirino della protesta anche la riforma degli istituti tecnici, contestata perché, secondo i manifestanti, rischierebbe di impoverire il percorso formativo degli studenti riducendo il bagaglio culturale complessivo. Un altro tema affrontato durante la mobilitazione è stato quello degli sgomberi delle strutture occupate, considerati dal collettivo un segnale di chiusura verso gli spazi di aggregazione giovanile.
Il corteo si è svolto senza particolari criticità, ma con toni decisi e una forte partecipazione. Gli organizzatori hanno annunciato che la mobilitazione non si fermerà qui. “Continueremo finché le nostre richieste non saranno ascoltate”, hanno ribadito al termine della manifestazione.
