Vertenza call center Konecta Livorno, lavoratrici in presidio davanti al Comune. L’assessore Mirabelli incontra i sindacati
Livorno 11 maggio 2026 Vertenza call center Konecta Livorno, lavoratrici in presidio davanti al Comune. L’assessore Mirabelli ha incontrato i sindacati
Nuova giornata di mobilitazione per le lavoratrici del call center Konecta di Livorno, impegnate nella difficile vertenza che mette a rischio 76 posti di lavoro. Nel pomeriggio di oggi una delegazione di dipendenti ha effettuato un presidio davanti al Comune mentre, all’interno di Palazzo Civico, l’assessore al lavoro Federico Mirabelli ha incontrato le segreterie provinciali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e le Rsu aziendali.
Al centro del confronto, la situazione sempre più delicata del call center livornese, che gestisce il servizio clienti 187 di TIM, attualmente unica commessa della sede Konecta. Secondo quanto spiegato dai sindacati, il rischio sarebbe legato alla possibile ulteriore riduzione dei volumi di lavoro da parte di Tim, circostanza che potrebbe compromettere definitivamente la sopravvivenza del sito produttivo già dal prossimo autunno.
Attualmente l’azienda sta applicando contratti di solidarietà all’80%, situazione che ha drasticamente ridotto le giornate lavorative delle dipendenti, molte delle quali lavorano appena sei o sette giorni al mese.
“Il supporto delle istituzioni è fondamentale. Livorno non può permettersi di perdere altri 76 posti di lavoro”, hanno dichiarato le lavoratrici durante il presidio, al quale si è fermato anche il sindaco Luca Salvetti per esprimere vicinanza e attenzione alla vertenza.
L’assessore Mirabelli ha ribadito il sostegno dell’amministrazione comunale ai lavoratori e ai sindacati, sottolineando come il Comune segua da tempo la vicenda partecipando ai tavoli istituzionali, in particolare a quelli della Regione Toscana. Grande attesa adesso per l’incontro fissato il 14 maggio in Prefettura.
“È un tavolo importante – ha spiegato Mirabelli – perché adesso devono entrare in campo il Ministero dello Sviluppo Economico e il Governo. Sia Tim che Konecta devono essere chiamate alle proprie responsabilità. Non possiamo continuare soltanto con gli ammortizzatori sociali: servono impegni concreti e prospettive reali per queste 75-76 famiglie che aspettano risposte da troppo tempo”.
L’assessore ha poi evidenziato le difficoltà che attraversa l’intero settore dei call center, stretto tra la competizione sul costo del lavoro e i processi di innovazione tecnologica che stanno progressivamente sostituendo alcune attività umane con sistemi automatizzati e risponditori vocali.
“Questi cambiamenti possono essere governati – ha concluso – ma servono investimenti seri nella formazione e nella tutela occupazionale, affinché le persone continuino ad avere un ruolo centrale nei processi di trasformazione del lavoro”.
Vertenza call center Konecta Livorno, lavoratrici in presidio davanti al Comune. L’assessore Mirabelli ha incontrato i sindacati
