Fossi nel degrado, Palumbo e Dinelli (FdI): “Serve chiarezza sulle competenze”
FdI denuncia il rimbalzo di responsabilità dal Comune all'AdSP
Livorno 12 maggio 2026 Fossi nel degrado, Palumbo e Dinelli (FdI): “Serve chiarezza sulle competenze”
Scalandroni nel degrado tra Scali Olandesi e Saffi, Fratelli d’Italia porta il caso in Comune
Il degrado lungo i fossi labronici approda in Consiglio comunale. Dopo le segnalazioni e le immagini che negli ultimi giorni hanno mostrato lo stato degli scalandroni tra gli Scali Olandesi e gli Scali Aurelio Saffi, i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alessandro Palumbo e Andrea Dinelli hanno presentato un’interpellanza chiedendo chiarezza sulle competenze relative alla manutenzione dell’area.
Al centro della questione ci sono gli scalandroni che costeggiano il tratto dei canali tra il Mercato Centrale di Livorno e l’istituto scolastico Benci, indicati dai consiglieri come la zona “più critica e visivamente più indecorosa” dell’intero sistema dei fossi cittadini.
Secondo quanto riportato nell’interpellanza, da anni sarebbe in corso una controversia tra l’ufficio Demanio dell’Autorità Portuale e il settore Gestione e Manutenzione del Verde Pubblico del Comune di Livorno per stabilire a chi spettino interventi come sfalcio della vegetazione, pulizia, raccolta rifiuti e manutenzione delle aree lungo i canali.
Una situazione di incertezza che, secondo Palumbo e Dinelli, avrebbe provocato uno stallo amministrativo con conseguenze evidenti sul decoro urbano, sull’igiene e sulla sicurezza. Con l’avvicinarsi della stagione estiva e l’aumento delle temperature, i due consiglieri temono inoltre un aggravarsi delle criticità.
Nell’atto presentato in Comune viene ricordato anche che, da recenti contatti con gli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale, gli scalandroni risulterebbero accatastati dal Comune come “viabilità urbana”, elemento che farebbe presumere una competenza comunale. Tuttavia, secondo quanto evidenziato nell’interpellanza, sarebbe ancora in corso un contenzioso tra il Comune e l’Autorità Portuale per chiarire definitivamente la titolarità delle aree.
I consiglieri chiedono quindi al sindaco Luca Salvetti e alla giunta di chiarire se vi sia stato un riordino delle competenze oppure se la vicenda sia ancora oggetto di disputa legale tra enti. Inoltre, Palumbo e Dinelli domandano se il Comune intenda comunque intervenire per ripristinare il decoro e mettere in sicurezza gli scalandroni anche in attesa di una decisione definitiva.
Nel mirino anche il ruolo della delega alle “Vie d’acqua, Fortezze e Canali Medicei”, affidata dal sindaco alla consigliera comunale Irene Sassetti, chiedendo se il monitoraggio e la valorizzazione degli scalandroni rientrino nelle sue competenze operative.
