Livorno-Pireo: portuali a scuola di futuro
Livorno 13 maggio 2026 Livorno-Pireo: portuali a scuola di futuro
Realtà estesa, intelligenza artificiale e cybersecurity. I porti europei si preparano a cambiare pelle e lo fanno partendo dalle competenze dei propri professionisti.
Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, l’asse dell’innovazione marittima ha unito l’Italia e la Grecia sotto l’egida del progetto europeo Erasmus+ 2021-2027, intitolato “Empower Next Port Professionals with Innovative Skills through XR Immersive Training Programs”.
Il programma, coordinato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e co-finanziato dall’Unione Europea, punta a forgiare una nuova classe dirigente e tecnica per il cluster logistico, capace di governare la transizione energetica e digitale in contesti operativi complessi.
La prima parte della mobilità ha riunito a Livorno 21 professionisti provenienti dagli scali strategici di Livorno, Valencia, Pireo, Venezia e Genova. Il percorso si è focalizzato su due profili manageriali chiave: quella dell’environmental & energy transition director (con uno sguardo attento sulla progettazione delle politiche di monitoraggio delle performance ambientali dei porti) e quella di planning area manager (con l’accento posto sull’uso di tecnologie di frontiera come i Terminal Operating System, l’intelligenza artificiale e i digital twin per ottimizzare la gestione di banchine e piazzali).
Il viaggio dell’innovazione è proseguito subito dopo in Grecia, al Pireo, dove dal 4 all’8 maggio si è svolta la quarta mobilità del progetto. Questa volta l’iniziativa ha coinvolto 14 professionisti dei porti partner, spostando i riflettori sulla prima linea operativa delle banchine attraverso altri due profili specialistici: quella degli Operations Technician (tecnici formati per organizzare al meglio i flussi operativi tra banchina, piazzale e ferrovia) e quella degli Equipment Operators (operatori focalizzati sul miglioramento della sicurezza tramite l’utilizzo di mezzi di nuova generazione semi-automatizzati e guidati da remoto).
Entrambe le iniziative hanno previsto un importante confronto sul campo. A fare la differenza in entrambi i casi è stato l’approccio pratico. I partecipanti hanno testato soluzioni di formazione immersiva attraverso sessioni XR/VR (realtà estesa e virtuale), senza dimenticare lo sviluppo di soft skill come la leadership in situazioni di crisi.
Le lezioni teoriche sono state accompagnate da un fitto calendario di visite sul campo. Nel corso della tappa italiana, i professionisti hanno analizzato i processi dei terminal livornesi SDT, Porto di Livorno 2000, CILP e TDT, insieme all’hub Inter Repairs Nord (Interporto Vespucci). In territorio ellenico, l’addestramento è proseguito nei terminal passeggeri, RO-RO e merci gestiti dalla Piraeus Port Authority e presso il Piraeus Container Terminal del gruppo COSCO.
I risultati della mobilità a Livorno e al Pireo consolidano il percorso verso una comunità portuale professionale europea preparata ad affrontare le sfide della decarbonizzazione, della digitalizzazione e della resilienza operativa. La prossima tappa del progetto è prevista presso il porto di Rotterdam nell’ultima settimana di giugno 2026.
