“Non ci facciamo intimidire”: Usb rilancia la mobilitazione dopo la notifica della Questura ad un proprio sindacalista
Livorno 17 maggio 2026 “Non ci facciamo intimidire”: Usb rilancia la mobilitazione dopo la notifica della Questura ad un proprio sindacalista
Nuova presa di posizione di USB Livorno contro il traffico di armi nel porto di Livorno. Il sindacato ha reso noto che un proprio dirigente provinciale è stato convocato in Questura per la notifica di un procedimento previsto dal nuovo decreto sicurezza, relativo alla manifestazione del 18 aprile scorso organizzata per protestare contro il transito di materiale bellico proveniente dalla base americana di Camp Darby.
Secondo quanto riferito dall’organizzazione sindacale, quella mattina una nave carica di “esplosivi, mine e detonatori” partita dalla base Usa avrebbe attraversato il porto livornese tramite il canale dei Navicelli fino alla Darsena Toscana. Per impedire il passaggio del carico, un gruppo composto da attivisti e lavoratori portuali insieme a Usb, Gruppo Autonomo Portuali, Ex Caserma Occupata, Potere al Popolo e Refugio si sarebbe recato su uno dei ponti girevoli della Darsena Toscana.
Nel comunicato il sindacato sottolinea che l’azione si sarebbe svolta “in maniera pacifica e non violenta” con l’obiettivo di “impedire il transito dell’ennesimo carico di morte”.
Usb contesta inoltre la gestione dell’ordine pubblico da parte delle forze dell’ordine. «In pochi minuti il reparto della celere intervenne sgomberando con la forza i manifestanti trascinandoli fuori dal ponte», scrive il sindacato, aggiungendo che i manifestanti “non stavano ostruendo il passaggio dei mezzi civili all’interno del porto”.
Nel testo viene anche sostenuto che il ponte girevole sarebbe stato aperto “oltre un’ora prima del passaggio della nave americana causando, sì in questo modo, enormi disagi ai lavoratori e al traffico merci”.
Secondo Usb, l’intervento delle forze di polizia rappresenterebbe «un messaggio chiaro rispetto alla sudditanza del nostro paese nei confronti degli interessi bellici americani nel nostro territorio», nonostante “le dichiarazioni di pace delle amministrazioni locali e regionali e le mozioni approvate in consiglio comunale”.
Il sindacato ricorda inoltre che nei mesi precedenti “lavoratori e attivisti” avrebbero bloccato anche un treno carico di armi ed esplosivi, successivamente deviato su una linea secondaria attraverso Collesalvetti e Pisa.
Usb riferisce poi che nella giornata di ieri un dirigente provinciale del sindacato è stato convocato in Questura per la notifica di un “preavviso di una sanzione, che può arrivare fino a 10 mila euro per manifestazione non autorizzata”.
«Come USB e lavoratori portuali ribadiamo la nostra ferma opposizione all’utilizzo delle infrastrutture civili per il traffico di armi. Contro la guerra e il genocidio. Per l’utilizzo delle risorse pubbliche per salari, pensioni, scuola e sanità», prosegue il comunicato.
Il sindacato conclude rilanciando la mobilitazione prevista per lunedì 18 maggio in occasione dello sciopero generale: «Non ci facciamo intimidire. Lunedì 18 in occasione dello sciopero generale, saremo nuovamente in piazza per protestare ed opporci ad un futuro di guerra e miseria».
La manifestazione, secondo quanto annunciato, prenderà il via dalle ore 6 al Varco Valessini del porto e proseguirà dalle ore 9 con un corteo in partenza da Piazza del Municipio.
