Economia e lavoro a Livorno, Salvetti: il porto vola
Livorno 28 maggio 2026 Economia e lavoro a Livorno, Salvetti: il porto vola
Il porto di Livorno continua a crescere e supera per la prima volta la soglia dei 40 milioni di tonnellate movimentate. A sottolinearlo è il sindaco Luca Salvetti, che commenta con soddisfazione i dati ufficiali diffusi dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, parlando di “ritmi eccellenti” per la portualità livornese e di un settore che si conferma centrale per l’economia e l’occupazione cittadina.
Secondo i numeri resi noti, a trainare la crescita è soprattutto il comparto container, considerato strategico sia per il valore aggiunto prodotto sia per i livelli occupazionali garantiti. Il traffico dei contenitori ha infatti fatto registrare un incremento del 12,7%, contribuendo in maniera decisiva al risultato complessivo del sistema portuale.
In termini di Teu, l’unità di misura utilizzata nel traffico containerizzato, i contenitori movimentati sono stati 726.739 contro i 663.680 dell’anno precedente, con una crescita vicina al 10%. Livorno, che da sola rappresenta il 74% del traffico totale dell’intero sistema portuale, consolida così il proprio ruolo di polo di riferimento per il cargo generale.
Positivi anche i dati relativi al settore RO-RO, altro comparto fondamentale dello scalo labronico, che rappresenta oltre la metà del traffico complessivo del sistema. In questo caso la crescita si attesta all’1,9%, con 21.375.558 tonnellate movimentate nell’intero sistema portuale del Tirreno Settentrionale.
Numeri incoraggianti arrivano anche dal comparto passeggeri. I viaggiatori sui traghetti hanno raggiunto quota 9.649.265, mentre Livorno registra un incremento dello 0,2%.
“Da decenni diciamo che il porto è il vero motore dell’economia e del lavoro della città – ha dichiarato il sindaco Luca Salvetti – ebbene questi numeri ci dicono che il motore gira bene”.
Per l’amministrazione comunale, i dati confermano dunque la centralità strategica dello scalo livornese non solo per la città, ma per l’intero sistema logistico e produttivo della costa toscana, con ricadute importanti sul piano economico, occupazionale e commerciale.
