Salvetti: “Ci vuole coraggio a usare la sofferenza di una persona per fare propaganda politica”
Livorno 30 maggio 2026
Continua il dibattito sul tema del degrado urbano e della presenza di persone senza fissa dimora nel centro cittadino. Negli ultimi giorni alcune immagini pubblicate sui social e rilanciate nel confronto politico locale hanno acceso una polemica che coinvolge maggioranza e opposizione. Sulla vicenda interviene direttamente il sindaco di Livorno Luca Salvetti con una riflessione affidata a una nota pubblica, nella quale affronta il tema dell’utilizzo delle immagini di persone in condizioni di fragilità e rivendica il lavoro svolto dai servizi sociali, dalla polizia municipale e dalle associazioni del territorio per la presa in carico dei casi più complessi.
Segue il testo integrale dell’intervento del sindaco Luca Salvetti.
“Che vita è quella in cui passi giornate a fotografare una povera persona che, con mille problemi e patologie, si è abbandonato sotto i portici di via grande. Che vita è quella in cui queste immagini le vomiti sui social per alimentare l’idea del degrado in città. Una vita triste che non sa proporti niente di bello e positivo per te e per la tua città.
Ogni tanto ci penso, con quale coraggio un uomo che ricopre una carica politica punta il suo cellulare su una persona a terra, con quale coraggio si porta in saccoccia orgoglioso la foto scattata per poi metterla alla merce dei commenti sotto un post fatto ad arte, accettando persino che questa persona venga scambiata per un extracomunitario, una cosiddetta “risorsa” da ingiuriare e denigrare.
Si ci vuole coraggio soprattutto quando si sa o si può facilmente sapere che quella persona è un francese che ha mille problemi, vive senza una fissa dimora, che è stato mandato via da 5 altre città, che ha un Daspo urbano ma che non può essere arrestato dalle forze dell’ordine perché non è pericoloso e non fa male a nessuno se non a se stesso.
Si ci vuole coraggio e anche una bella dose di disumanità nel costruire una campagna del genere solo per abbindolare qualche cittadino disattento (per fortuna a Livorno ce ne sono pochi) e continuare a seminare paure convinto che la semina ti porti ad un raccolto che invece regolarmente non ottieni.
Siamo arrivate veramente all’ultimo stadio del modo di fare politica di chi a Livorno come in tutte le altre città è stato assoldato per creare confusione, scompiglio, preoccupazione e per agire puntando a parlare alla pancia delle persone e non al cuore e alla testa.
Per fortuna Livorno ha tutti gli anticorpi per rispedire al mittente questo squallore e persino anche chi è dichiaratamente esponente del centro destra ha detto basta a tutto questo squallore. Nel frattempo noi continuiamo nel nostro lavoro che prevede la presa in carico di questa persona con difficoltà che non vuol lasciare via Grande, tutta una serie di tentativi dei servizi sociali comunali della pm e delle associazioni di volontariato, la gestione delle sue debolezze e se possibile la risoluzione di una vicenda dolorosa. Tutto con cuore e testa, come sempre”.
Luca Salvetti
Sindaco di Livorno
