Politica 31 Maggio 2026

Perini (FDI) risponde a Salvetti: “I cittadini vanno ascoltati, non offesi: qui non si servono lezioni di umanità, ma risultati” 

Livorno 31 maggio 2026 Perini (FDI) risponde a Salvetti: “I cittadini vanno ascoltati, non offesi: qui non si servono lezioni di umanità, ma risultati” 

Dopo l’intervento del sindaco di Livorno  sui post social pubblicati dal consigliere comunale Perini (leggi qui), l’esponente di Fratelli d’Italia replica al primo cittadino

I cittadini vanno ascoltati, non offesi. Chi segnala un problema ha il diritto di essere ascoltato dalle istituzioni ed è quello che io ho fatto con i residenti e commercianti di via Grande, che da giorni mi segnalano la presenza di un soggetto che vive sotto i portici del centro cittadino, dorme per strada, urina e defeca negli spazi pubblici creando evidenti problemi igienici e di decoro.

Salvetti, accecato dall’odio pazzo che prova nei miei confronti, per attaccare me ha offeso i cittadini, dicendo di coloro che mi ha mandato le fotografie che “non hanno una vita”, che sono “disumani” e “squallidi”.

Io, al contrario, ho fatto quello che dovrebbe fare ogni consigliere comunale: ascoltare i cittadini, verificare le segnalazioni e chiedere l’intervento della Polizia Municipale affinché vengano attivate tutte le procedure previste e informate le autorità competenti.

La differenza tra me e Salvetti è semplice: io considero quella situazione un fallimento della politica e dell’amministrazione. Lui sembra invece considerare un problema chi la denuncia. Qui non servono lezioni di umanità. Servono risultati.

Se davvero, come afferma Salvetti, quella persona è già seguita dai servizi sociali, dalla Polizia Municipale e dalle associazioni di volontariato, allora la domanda è ancora più semplice: perché continua a trovarsi lì nelle stesse condizioni?

Salvetti a questo non risponde. Si limita a dire che il senzatetto non è extracomunitario, ma è francese. Una precisazione francamente incomprensibile. Davanti a questo ragionamento mi stupisco che il PD non salti sulla poltrona per gridare al razzismo. Di certo, con Salvetti siamo davanti a uno di quei personaggi pubblici, apparentemente buoni e gentili, ma solo quando il problema non li riguarda perché non è davanti casa loro.

È facile giudicare l’umanità degli altri, difficile è giudicare la propria: come si comporterebbe Salvetti se questo soggetto defecasse sul suo portone di casa o davanti al suo negozio? Non credo che sarebbe così compassionevole come dice.

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