Rapporti economici con i media di fondazione Lem finiscono in Commissione, Fdi chiede chiarimenti e Garufo risponde
Livorno 4 giugno 2026 Rapporti economici con i media di fondazione Lem finiscono in Commissione, Fdi chiede chiarimenti e Garufo risponde
La promozione turistica della città, i rapporti con giornalisti e influencer e l’utilizzo di fondi destinati alla comunicazione sono stati al centro della Seconda Commissione consiliare che si è riunita il 4 giugno per discutere l’interpellanza presentata dai consiglieri comunali Alessandro Palumbo e Andrea Dinelli (Fratelli d’Italia) sui rapporti economici tra la Fondazione LEM e alcuni soggetti del mondo dell’informazione.
Due i temi principali che hanno acceso il confronto politico: la presenza della Ponceria nell’articolo pubblicato dal quotidiano britannico Times dopo un press tour organizzato dalla Fondazione e la collaborazione economica intrattenuta negli ultimi anni con la pagina social Livornogramm.
Il caso della Ponceria nell’articolo del Times
Nel corso della commissione, Palumbo ha spiegato di non contestare l’attività di promozione della città attraverso giornalisti e testate nazionali e internazionali, sottolineando anzi come queste iniziative possano rappresentare un’opportunità positiva per Livorno.
Le perplessità dell’esponente di Fratelli d’Italia riguardano però un articolo pubblicato sul Times dalla giornalista inglese Giulia Buckley dopo una visita in città organizzata attraverso la Fondazione LEM.
«Nell’articolo vengono promosse la Fortezza Vecchia, il Mercato Centrale, la Terrazza Mascagni e l’hotel dove la giornalista ha soggiornato – ha dichiarato Palumbo – ma quando si parla del ponce viene citato esclusivamente la Ponceria, locale che risulta appartenere ad Adriano Tramonti, attuale coordinatore della Fondazione LEM».
Secondo il consigliere, la circostanza solleverebbe quantomeno interrogativi sull’opportunità della situazione, indipendentemente dall’esistenza o meno di responsabilità dirette.
A rispondere è stato l’assessore al Turismo e alle Attività produttive Rocco Garufo, che ha respinto ogni ipotesi di favoritismo.
L’assessore ha ricordato come il press tour della giornalista britannica abbia comportato una spesa di appena 111 euro e abbia prodotto una visibilità internazionale considerevole grazie alla pubblicazione sul Times, quotidiano che conta centinaia di migliaia di lettori tra edizione cartacea e digitale.
Sul punto specifico della Ponceria, Garufo ha sostenuto che la visita al locale non fosse prevista nel programma organizzato dalla Fondazione.
«Da quanto mi risulta – ha spiegato – in quel press tour non c’era la visita alla Ponceria. Questo è avvenuto in totale autonomia da parte della giornalista, senza che vi fosse conoscenza preventiva da parte della Fondazione».
L’assessore ha inoltre precisato che il coordinatore Adriano Tramonti non si occupa dell’organizzazione dei press tour e che esistono figure diverse all’interno della Fondazione incaricate dei rapporti con i giornalisti.
«Sarei stato il primo a dire che certe cose non devono succedere se ci fosse stato un problema – ha aggiunto Garufo – ma in questo caso non emerge alcun coinvolgimento diretto».
Una spiegazione che però non ha convinto l’opposizione. Palumbo ha parlato di una versione che ritiene difficile da credere e ha lamentato l’assenza di scuse per quello che considera comunque un beneficio promozionale ottenuto dal locale riconducibile al coordinatore della Fondazione.
Adriano Tamonti ricorda che all’epoca dei fatti lavorava per il Lem ma non era un dirigente, ribadisce il fatto che non si occupava del tour con i giornalisti e che è rimasto sorpreso dalla decisione della giornalista di parlare della Ponceria . Da quanto appreso dal Lem sembrerebbe che la giornalista che ha parenti a Livorno conoscesse già il locale in questione e lo avrebbe citato come scelta personale per mettere in relazione il punch inglese con il ponce alla livornese
Livornogramm e i contributi per la promozione degli eventi
L’altro tema affrontato nell’interpellanza riguarda i rapporti tra la Fondazione LEM e la pagina social Livornogramm.
Secondo quanto riferito da Palumbo, dagli atti consultati emergerebbero contributi economici per circa 800 euro destinati alla promozione di eventi cittadini come Effetto Venezia, Straborgo e la Notte Bianca dello Sport.
Il consigliere di Fratelli d’Italia ha contestato la scelta sostenendo che la pagina, nata come strumento di satira e promozione del territorio, avrebbe nel tempo assunto posizioni politiche schierate a favore dell’amministrazione comunale e contro le opposizioni.
Tra gli episodi citati da Palumbo figurano post relativi a vicende politiche locali, al referendum sulla giustizia e alle elezioni, contenuti che, a suo giudizio, avrebbero avuto carattere offensivo nei confronti degli elettori del centrodestra.
«È inaccettabile che una pagina che riceve risorse pubbliche arrivi a paragonare gli elettori di Fratelli d’Italia a topi di fogna», ha affermato il consigliere, annunciando che eventuali nuovi contributi futuri potrebbero portare il gruppo consiliare a valutare iniziative diverse dalla semplice attività ispettiva.
Anche su questo fronte l’assessore Garufo ha respinto le accuse.
«La collaborazione con Livornogramm si attivava a spot per determinati eventi e si è interrotta da molto tempo, ben prima delle uscite sul referendum della giustizia», ha dichiarato.
Secondo l’assessore si è trattato di collaborazioni limitate economicamente, finalizzate esclusivamente alla promozione di manifestazioni cittadine attraverso i social network.
«Parliamo di poche centinaia di euro per la pubblicizzazione di eventi come Straborgo e la Notte Bianca», ha precisato.
“Gli interventi di Palumbo e Garufo (Video)
Il dibattito resta aperto
La discussione ha evidenziato una netta contrapposizione tra maggioranza e opposizione sull’attività della Fondazione LEM.
Da una parte l’amministrazione rivendica l’efficacia delle iniziative promozionali, sostenendo che investimenti contenuti abbiano generato ritorni mediatici importanti per l’immagine della città; dall’altra Fratelli d’Italia continua a chiedere maggiore trasparenza sui rapporti tra Fondazione, operatori dell’informazione e soggetti coinvolti nelle campagne di comunicazione.
Un confronto destinato probabilmente a proseguire anche nei prossimi mesi, soprattutto alla luce dell’annunciata intenzione dell’opposizione di monitorare attentamente eventuali futuri rapporti economici tra la Fondazione LEM e i soggetti finiti al centro della discussione.
