Cronaca 5 Giugno 2026

Procedura nomina vice comandante Municipale, per Perini (FdI): “i dubbi di CSA sono fondati”

Livorno 5 giugno 2026 Procedura nomina vice comandante Municipale, per Perini (FdI): “i dubbi di CSA sono fondati”

“Preoccupa quanto pubblicamente denunciato dal sindacato CSA Regioni Autonomie Locali in merito alla procedura per la nomina del nuovo vicecomandante della Polizia Locale. In particolare appare davvero bizzarra la decisione di modificare i requisiti di partecipazione a procedura già avviata, introducendo nuovi paletti che restringono la platea dei potenziali candidati a sole tre o quattro persone.

Una scelta che inevitabilmente rischia di far apparire questa procedura come costruita su misura per qualcuno. Una percezione che l’amministrazione dovrebbe avere tutto l’interesse a fugare, anziché alimentare.

Anche perché al sottoscritto è giunta una nuova lettera del famigerato ‘Corvo’, autore di segnalazioni che in passato hanno incredibilmente anticipato l’esito di numerose nomine e vicende interne all’amministrazione comunale. Circostanza che rende ancora più doveroso pretendere la massima trasparenza e imparzialità.

Non si comprende, inoltre, la fretta con cui l’amministrazione intende procedere alla nomina proprio mentre il Comandante della Polizia Locale è assente. È noto infatti che il dirigente del Corpo di Polizia Municipale non può essere un qualsiasi dirigente comunale, ma deve possedere specifici requisiti professionali ed essere stato selezionato attraverso le procedure previste dalla legge. Il dottor Lazzerini, dirigente di altro settore, svolge attualmente funzioni temporanee di sostituzione e proprio per questo appare opportuno chiarire fino in fondo la legittimità e l’opportunità di procedere ad una scelta così rilevante in questa fase.

Nel complesso emerge un quadro che presenta molte zone d’ombra e che rischia di esporre il Comune anche a possibili contenziosi da parte dei lavoratori esclusi dalla procedura. Se dovessero derivarne richieste risarcitorie, per Fratelli d’Italia è chiaro che tali costi non dovranno ricadere sui cittadini contribuenti, ma su coloro che avranno eventualmente assunto decisioni in violazione dei principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento dell’amministrazione.

Per questo motivo presenteremo un’interpellanza urgente affinché la questione venga discussa pubblicamente nelle sedi istituzionali, con il coinvolgimento del Segretario Generale e del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. I cittadini e i dipendenti comunali hanno diritto a sapere perché le regole siano state cambiate a procedura avviata, chi abbia assunto questa decisione e quali siano le ragioni di una simile restrizione della platea dei candidati. Su questa vicenda è necessario fare piena luce.”

Alessandro Perini (FdI)

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