Cronaca 6 Giugno 2026

Urp Casalp, Cgil: “personale insufficiente, rinforzare l’ufficio con l’ingresso di almeno due persone a tempo pieno”

Livorno 6 giugno 2026 Urp Casalp, Cgil: “personale insufficiente, rinforzare l’ufficio con l’ingresso di almeno due persone a tempo pieno”

 

casalpL’organico dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico di Casalp andrebbe rinforzato con l’ingresso di almeno due persone a tempo pieno per essere in grado di fornire risposte veloci alle richieste dei cittadini.

A fronte di una funzione così strategica e di un territorio ampio da coprire, l’organico appare sotto pressione. I numeri parlano chiaro: l’Urp di Casalp – tra la sede centrale di Livorno e gli uffici distaccati di Cecina, Piombino e Portoferraio – conta infatti attualmente solo tre dipendenti a tempo pieno, due part-time e uno in congedo legge 104.

Non si tratta di mettere in discussione la professionalità degli operatori, ma di interrogarsi sulla sostenibilità del modello attuale. Quando l’Urp è il primo punto di accesso per problemi spesso urgenti, il rischio è che carichi eccessivi possano incidere sulla tempestività e sull’efficacia delle risposte.

La situazione sta diventando sempre più critica. La fila agli sportelli negli ultimi mesi è stata di alcune ore. In tre ore il personale ha dovuto ricevere 50-60 persone, con utenti delusi dopo tre ore di attesa per non aver risolto il loro problema. Gli utenti lamentano inoltre difficoltà per mettersi in contatto con Casalp, essendo il centralino dell’Urp presidiato da un solo operatore.

Con il numero attuale di dipendenti dell’Urp non è possibile garantire un servizio di qualità che richiede presenza, ascolto e capacità di risposta in tempi rapidi, in un contesto spesso segnato da situazioni di grave fragilità socio-economica ed in alcuni casi sanitaria. L’Urp infatti non è soltanto uno sportello informativo: è il luogo in cui emergono criticità, si raccolgono segnalazioni e si orientano i cittadini, tra procedure spesso complesse. È qui che si costruisce il rapporto di fiducia tra ente e utenza, soprattutto per chi vive condizioni abitative difficili.

Negli ultimi mesi gli utenti si stanno sempre più rivolgendo all’Urp per avere chiarimenti su bollette di acqua e gas fuori controllo per mancanza di strumenti adeguati al rilevamento dei consumi dei singoli nuclei familiari (un fatto che costringe molte famiglie a pagare ingiustamente oltre 400 euro al mese), costi addebitati agli inquilini per manutenzioni straordinarie in violazione all’articolo 2 del regolamento Casalp, lavori di manutenzione a carico degli inquilini a costi spropositati e senza alcun controllo da parte della società sulla qualità del lavoro svolto, per non parlare dei 500 appartamenti sfitti e non assegnati per problemi di agibilità e per mancanza di requisiti igienico sanitari.

Non si può più temporeggiare. Chiediamo risposte immediate per evitare altrimenti un collasso annunciato.

Luca Conti (Fp-Cgil Livorno)

Valerio Melotti (Sunia-Cgil Livorno)

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