Salvetti apre al Movimento 5 Stelle: «Il modello Livorno può fare un ulteriore salto di qualità»
Livorno 10 giugno 2026 Salvetti apre al Movimento 5 Stelle: «Il modello Livorno può fare un ulteriore salto di qualità»
Il rapporto tra il centrosinistra livornese e il Movimento 5 Stelle potrebbe entrare in una nuova fase. È questo uno dei passaggi politici più significativi emersi dalla conferenza stampa con cui il sindaco Luca Salvetti ha tracciato il bilancio del secondo anno del suo secondo mandato amministrativo.
Nel ripercorrere l’evoluzione del cosiddetto “modello Livorno”, il primo cittadino ha parlato di un progetto politico in grado di allargarsi progressivamente, fino a comprendere nuove sensibilità e forze presenti nel panorama cittadino.
«Il modello Livorno nato nel 2019 è cresciuto, si è ampliato in una versione di campo largo tutto livornese che mette insieme i partiti del centrosinistra e il civismo come elemento di propulsione», ha affermato Salvetti.
Secondo il sindaco, l’esperienza amministrativa livornese potrebbe rappresentare un punto di riferimento anche oltre i confini cittadini.
«Fa di Livorno ancora una volta un laboratorio prezioso anche per il livello nazionale», ha aggiunto.
Ma il passaggio più rilevante riguarda proprio il Movimento 5 Stelle, con il quale negli anni passati il rapporto politico era stato caratterizzato da forti tensioni.
«Se sapete qual è stato il mio rapporto negli anni passati con il Movimento 5 Stelle, l’evoluzione complessiva del quadro politico nazionale ha portato anche a un nuovo ragionamento fatto in questo anno con chi rappresenta quella parte politica», ha spiegato il sindaco.
Un confronto che, secondo Salvetti, potrebbe aprire scenari nuovi anche a livello locale.
«Secondo me ci consente di dire che il modello Livorno può fare un ulteriore salto di qualità», ha dichiarato.
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato come il superamento delle incomprensioni del passato abbia favorito un clima diverso nei rapporti istituzionali.
«Io non sono uno che porta rancore a prescindere. Non lo fa e non lo farà mai ed è in grado di riconoscere quando poi da tutte le parti c’è la volontà di ragionare in maniera costruttiva e produttiva per la città», ha affermato.
Salvetti ha poi approfondito il tema, soffermandosi sulle conseguenze politiche lasciate dall’esperienza amministrativa a guida pentastellata conclusasi nel 2019.
«Io credo che ci sia un terreno più fertile solamente per il fatto che dal tavolo sono stati sgombrati i rancori delle sconfitte che il sottoscritto ha poi generato e sono stati tolti dal tavolo malumori e vecchie ruggini», ha dichiarato.
Pur precisando che la questione non riguarderebbe esclusivamente singole figure politiche, il sindaco ha parlato di un mutato clima nei rapporti con l’attuale rappresentanza del Movimento.
«Chi ora è in consiglio e rappresenta quelle forze ha secondo me un atteggiamento nei miei confronti molto più sereno ed è conseguenziale che anche il mio è molto più sereno nei loro confronti», ha spiegato.
Secondo Salvetti, il tempo trascorso dalla fine dell’esperienza amministrativa del Movimento 5 Stelle avrebbe contribuito a stemperare tensioni e contrapposizioni.
«Quando una forza ha un’occasione di governare una città e alla fine di quei cinque anni fallisce complessivamente, è naturale, è umano che abbia dei risentimenti, del rancore, delle ruggini», ha osservato il sindaco. «Io penso che questi due anni e soprattutto l’ultimo siano serviti a togliere dal tavolo questa cosa qui».
Parole che rappresentano una delle aperture politiche più significative pronunciate dal primo cittadino dall’inizio del secondo mandato e che potrebbero alimentare il dibattito sul futuro assetto del centrosinistra livornese e sul ruolo che il Movimento 5 Stelle potrà avere nei prossimi anni.
