Dai cantieri al turismo, Salvetti fa il punto sul secondo anno di mandato
Livorno 11 giugno 2026 Dai cantieri al turismo, Salvetti fa il punto sul secondo anno di mandato
Salvetti: “Un anno di cantieri, PNRR e grandi trasformazioni”. Il sindaco traccia il bilancio del secondo anno di mandato
Due anni dall’inizio del secondo mandato e sette complessivi alla guida della città. Nel corso della conferenza stampa dedicata al bilancio dell’attività amministrativa, il sindaco di Livorno Luca Salvetti ha ripercorso i principali risultati raggiunti nel corso degli ultimi dodici mesi, rivendicando il lavoro svolto dalla giunta in numerosi settori: dalle opere pubbliche finanziate con il PNRR alla riqualificazione urbana, dalle politiche ambientali al sociale, fino alla cultura, al turismo e alla protezione civile.
Per il primo cittadino, il 2026 è stato innanzitutto l’anno della sfida rappresentata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
«Sicuramente è stato l’anno dei progetti PNRR portati a casa, alcuni conclusi, altri in fase di conclusione», ha dichiarato Salvetti, sottolineando come l’amministrazione abbia dovuto confrontarsi con tempistiche particolarmente stringenti. «Con un’accelerazione incredibile perché le tempistiche che ci sono state poste a noi, ma soprattutto al Paese, sono state veramente pressanti».
Tra i temi centrali del bilancio politico figura quello delle opere pubbliche. Salvetti ha ricordato come il 2026 sia stato caratterizzato dalla presenza di circa cento cantieri aperti in città, molti dei quali ormai prossimi alla conclusione.
«È stato l’anno dei 100 cantieri in città che cominciano ad essere terminati», ha spiegato il sindaco, citando tra gli interventi più significativi la riqualificazione di Piazza dei Portici in via Grande, la sistemazione della piazza davanti al Cisternone e i lavori nella zona di Antignano. «Il numero pian piano si sta assottigliando perché stanno finendo».
Uno dei passaggi più sentiti del suo intervento ha riguardato la chiusura dell’inceneritore e le politiche ambientali portate avanti negli ultimi anni. Salvetti ha evocato l’immagine di un gheppio che ha nidificato all’interno della vecchia conduttura dell’impianto.
«È il simbolo della politica ambientale che noi abbiamo voluto portare avanti», ha affermato. «Lì dove passava tutto quello che di pesante ambientalmente parlando possiamo pensare, adesso ci è arrivata questa foto del gheppio che covava». Un’immagine che, secondo il sindaco, rappresenta concretamente la trasformazione ambientale perseguita dall’amministrazione.
Spazio poi alla riqualificazione urbana, con particolare riferimento a Piazza Garibaldi e alla pista ciclabile di Ardenza.
«È stato l’anno della riqualificazione di Piazza Garibaldi e del completamento della pista ciclabile di Ardenza», ha ricordato Salvetti. Soffermandosi sul rinnovato volto della piazza, il sindaco ha raccontato: «Io ci sono passato ieri e quando ho visto i bimbi che giocavano sul floor painting, per me è stato il massimo nel pensare a quella piazza e a come era».
Pur rivendicando i risultati ottenuti, il primo cittadino ha evidenziato la necessità di mantenere alta l’attenzione sul fronte della sicurezza.
«Serve prestare ancora attenzione, tenere le antenne dritte», ha detto, spiegando di aver affrontato il tema anche con il questore. «Il lavoro delle forze dell’ordine coordinate dalla Prefettura e dalla Procura continua ad essere fondamentale, perché senza quello tutto il resto rischia di essere vanificato».
Nel suo bilancio Salvetti ha ricordato anche i riconoscimenti ottenuti da Livorno a livello nazionale sui temi della pianificazione urbana e della transizione ecologica.
«Ne sono arrivati tantissimi, tutti di grande valore», ha sottolineato. «Livorno è stata chiamata a raccontare le proprie esperienze».
Altro capitolo rivendicato dal sindaco riguarda il settore sociale.
«È stato l’anno della conferma che il sociale è il settore che si muove di più e con ritmo incessante», ha dichiarato, aggiungendo che ciò è avvenuto «nonostante il fatto che il Governo su questo fronte abbia tagliato risorse».
Particolare attenzione è stata dedicata anche al mondo della scuola, con la realizzazione di nuovi edifici e il potenziamento di quelli esistenti.
«È stato l’anno della costruzione ex novo o del rifacimento di diverse strutture scolastiche», ha spiegato il sindaco, citando il raddoppio della scuola Puccini e gli interventi alla scuola Pirandello. «Sta venendo su una struttura in legno bellissima, veramente di ultima generazione».
Salvetti ha poi rivendicato la crescita del turismo cittadino, definendola compatibile con le caratteristiche del territorio.
«Il turismo cresce al ritmo del 64% rispetto al 2019 senza però far emergere assolutamente questioni di overtourism», ha evidenziato, precisando che le eventuali criticità vengono governate dall’amministrazione.
Sul fronte culturale, il sindaco ha indicato come momento simbolico dell’anno il successo della mostra dedicata a Giovanni Fattori.
«È stata una grande mostra che ha riscosso un successo incredibile», ha dichiarato, mettendola in continuità con l’esposizione dedicata a Modigliani. «Non era una mostrina così tanto per fare, ma una mostra importante e significativa».
Nel bilancio trovano spazio anche i grandi eventi ospitati al Modigliani Forum.
«È stato l’anno dell’ennesimo sold out quando facciamo i grandi eventi», ha ricordato Salvetti, citando tra gli appuntamenti la presenza della nazionale italiana di basket.
Il sindaco ha inoltre evidenziato il ruolo assunto dalla città sul fronte della protezione civile e della sicurezza territoriale.
«Il sindaco di questa città è stato chiamato a svolgere un ruolo di carattere nazionale proprio su questo fronte», ha affermato, definendolo «un riconoscimento assoluto alla città per quello che ha fatto in questi sette anni».
Tra gli aspetti che il primo cittadino considera maggiormente significativi vi è anche la situazione economica delle società partecipate.
«È stato l’anno in cui tutte le partecipate del Comune hanno chiuso il bilancio in attivo e mostrato grande solidità», ha detto, sottolineando come si tratti di una condizione non frequente nella storia recente della città.
Guardando alle nuove generazioni, Salvetti ha ricordato la scelta di dedicare il 2026 proprio ai giovani.
«Sono stati dodici mesi che hanno messo i giovani al centro in tante iniziative», ha spiegato. «Vedo ragazzi in grado e capaci di una reazione straordinaria nel coinvolgimento e nella voglia di dare qualcosa».
Infine, il sindaco ha richiamato uno dei progetti più attesi per il futuro della sanità cittadina.
«È stato l’anno del progetto definitivo del nuovo ospedale che abbiamo visto nascere e presentato», ha concluso. «Continueremo a tenere i riflettori accesi nel lavoro insieme a Regione Toscana e Asl».
Un intervento che ha assunto i contorni di un vero e proprio bilancio politico di metà percorso del secondo mandato, nel quale Salvetti ha rivendicato la capacità dell’amministrazione di accompagnare Livorno attraverso una fase di profonda trasformazione urbana, sociale e infrastrutturale, indicando al tempo stesso le sfide ancora aperte per i prossimi anni.
