Porto Pulito: “Preoccupano i dati della centralina sui fumi navali”. Nei primi 25 giorni media benzene di 5,88 mg
Livorno 13 giugno 2026 Porto Pulito: “Preoccupano i dati della centralina sui fumi navali”. Nei primi 25 giorni media benzene di 5,88 mg
Mercoledì 10 si è tenuto un nuovo incontro del Tavolo Permanente voluto dal Prefetto sui fumi navali. Presenti come sempre Comune di Livorno, Autorità Portuale, Arpat ed ASL.
Purtroppo, a differenza delle precedenti occasioni, non sono intervenuti la Regione e la Capitaneria, per cui il Prefetto Dionisi ha anticipato l’intenzione di tenere una nuova riunione a breve, prima della pausa estiva. Dall’Assessorato regionale all’Ambiente ci aspettiamo infatti conferme rispetto al percorso che porterà a collocare una centralina della rete Arpat in zona abitata vicina al porto, come previsto dalla Direttiva Europea 2881/2024 in fase di recepimento.
La Capitaneria, da parte sua, potrà fornire aggiornamenti operativi in merito all’uso di droni “sniffer” per analizzare i fumi emessi dalle navi, visto che Livorno rientra fra i 5 porti in cui verrà avviata la sperimentazione. L’avvio di questo importante e innovativo progetto, anche a seguito delle sollecitazioni espresse nei mesi scorsi, è stato assicurato al Prefetto dal Comandante Generale delle Capitanerie, nel corso dell’incontro avvenuto a Roma alcune settimane fa.
Riguardo alla centralina posizionata dall’Autorità Portuale nel parcheggio attiguo al ponte di Santa Trinita, sono stati resi noti i primi dati relativi agli inquinanti, relativamente al periodo 6-30 aprile. Stupisce e preoccupa molto il dato del benzene, sostanza tossica ad elevato potere cancerogeno, che nei 25 giorni campionati ha mantenuto una media di 5,88 microgrammi per
metro cubo, nettamente superiori al limite vigente già dal 2010, che prevede al massimo 5 microgrammi di media annua. Se il trend si dovesse mantenere saremo quindi già ampiamente
fuori legge, senza contare che il limite verrà drasticamente ridotto a 3,4 microgrammi dal 1° gennaio 2030 (-32%). Si consideri che la centralina Arpat di Via La Pira, situata nella zona nord
e non lontana dall’area industriale e dal petrolchimico, registra una media di benzene di soli 0,23 microgrammi, cioè 25 volte di meno.
Un altro campanello d’allarme è costituito dal biossido di azoto, che nel periodo considerato è stato di 23,27 microgrammi al metro cubo, un valore superiore al limite che entrerà in vigore fra tre anni e mezzo e comunque oltre il doppio del valore massimo raccomandato da anni dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Da notare anche che nel periodo monitorato i venti prevalenti spiravano da nord e che i valori massimi di biossido di azoto si sono registrati invece nei pochi giorni in cui il vento spirava dal mare, situazione che costituisce la norma nella stagione di maggior traffico navale turistico.
Comune e Autorità Portuale hanno confermato che stanno appontando le procedure informatiche necessarie a rendere pubblici questi dati con maggiore tempestività e analiticità, in analogia a quanto accade per le centraline della rete Arpat, cioè in tempo reale e con scansione oraria.
È infatti premura del Prefetto, oltreché delle autorità interessate e ovviamente di questa associazione, che i dati di monitoraggio vengano giornalmente posti a disposizione di tutta la
popolazione livornese, perché possa prendere immediata e agevole visione del livello di qualità dell’aria proveniente dal porto.
