Libertà Livorno lancia la campagna “Sì al gas russo”: 100 manifesti in città. “Costa meno, inquina meno, è più sicuro”
Livorno 13 giugno 2026 Libertà Livorno lancia la campagna “Sì al gas russo”: 100 manifesti in città
Libertà Livorno, movimento apartitico e nonviolento, lancia un messaggio di buon senso e pragmatismo sull’acquisto del gas russo, con l’affissione di 100 manifesti 100x140cm per tutta la città di Livorno.
“Il nostro rispetto per la vita umana e il nostro approccio nonviolento ci fan no sperare, e promuovere, la fine di ogni conflitto, incluso quello russo ucraino, senza tifoserie di sorta.
Reputiamo perciò anche saggio continuare ad acquistare gas russo perché, come riportato nel manifesto “costa meno, inquina meno, è più sicuro”.
Il minor costo è per i costi ridotti di estrazione, conservazione e trasporto rispetto al gas liquefatto USA; il minor inquinamento, per il minor uso del fracking da parte della Russia, tecnica di cui gli USA si servono estensiva mente, con rischi sismici e per le falde acquifere, oltre al carburante usato dalle navi gasiere; la maggior sicurezza, per la distensione dei rapporti internazionali con la Russia, dettata dal riprendere con loro collaborazioni commerciali di lungo corso, che favorirebbe la fine del conflitto e garantirebbe un approvvigionamento più sicuro per via dei giacimenti più ricchi
Questa campagna serve a promuovere un messaggio di buon senso.
Il messaggio è “sì al gas russo”, motivato con le seguenti ragioni:
1. Costa meno
È innegabile che il gas naturale liquefatto (GNL) abbia un costo molto superiore a quello trasportato in forma gassosa. Il motivo è duplice: la modalità di trasporto e quella di estrazione.
Modalità di trasporto
Il GNL ci arriva dagli USA, e deve quindi attraversare in nave l’intero oceano su imponenti navi gasiere. Questo comporta un grosso consumo di carburante ma anche di quantità enormi di energia per mantenere allo stato liquido il metano che naturalmente è in forma gassosa. Il motivo è che altrimenti il metano occuperebbe un volume molto rilevante, e se ne potrebbe trasportare pochissimo. Di contro, una volta arrivato a destinazione, in rigassificatori di per sé già molto pericolosi e impattanti sull’ambiente, dev’essere “rigassificato” per poi essere utilizzato.
Modalità di estrazione
C’è poi la questione della modalità di estrazione, il fracking, che ha sì permesso di sfruttare giacimenti di gas altrimenti inutilizzabili, ma a un costo estrattivo superiore.
Il combinato di questi due fattori, fa sì che il costo del GNL sia circa quattro volte superiore a quello del metano tramite gasdotto.
2. Inquina meno
il gas metano di per sé non è tra i prodotti più inquinanti. La differenza tra quello liquido e quello gassoso la fanno ancora una volta la modalità di trasporto e quella di estrazione.
Il trasporto in nave consuma carburante, quello sì molto inquinante; pone rischio di sversamenti di nafta a seguito di incidenti o di attacchi deliberati; riscalda l’acqua circostante per mantenere freddo il GNL, e poi raffredda quella intorno ai rigassificatori per riportarlo in forma liquida. Questo ha anche un impatto sulla vita della fauna marittima, per cui il cambio di temperatura dell’acqua costituisce un rischio di sopravvivenza.
Il fracking usato per estrarre il gas negli USA ha diversi effetti negativi: mette a rischio le falde acquifere, consuma grandi quantità d’acqua, produce gas serra, favorisce i terremoti, distrugge l’ecosistema e mette a rischio la salute umana e animale.
Ovviamente anche i gasdotti sono a rischio di incidenti e di attacchi deliberati, ma quantomeno la fuoriuscita è solo di gas, non anche di nafta (il carburante delle navi gasiere) e l’impatto ambientale è inferiore.
3. È più sicuro
Con “più sicuro” non intendiamo le cose già spiegate al punto due, ma il fatto che l’approvvigionamento sia più costante e garantito. Il fracking è una tecnica che va a “raschiare il fondo” dei giacimenti, per così dire, mentre i paesi da cui importavamo il gas in passato hanno abbondanti risorse che si prevede durino ancora a lungo.
C’è poi il fatto che l’approvvigionamento dalla Russia riaprirebbe il dialogo con un partner strategico nella nostra area geografica, che non ha mostrato mire coloniali nei nostri confronti e rispetto agli USA non ha creato sconvolgimenti mondiali continui con l’azione bellicista mai sospesa dalla seconda guerra mondiale in poi.
Questo è secondo noi un altro fattore di sicurezza.
Ma se anche qualcuno ritenesse la Russia un partner inaffidabile e guerrafondaio, questo la metterebbe al limite sullo stesso piano degli USA, e quindi dovendo scegliere tra le due fonti di approvvigionamento per il gas, si dovrebbe mettere da parte questo elemento e concentrarsi sugli altri, che sono nettamente a favore del gas russo.
Conclusioni
Non c’è motivo per non acquistare gas dalla Russia, anzi crediamo di aver presentato in modo schematico ma chiaro delle buone motivazioni per farlo.
Speriamo ti unirai a noi in questo appello al buon senso, diffondendolo quanto più possibile in modo da creare un terreno fertile per cambiare realmente le cose.
Grazie per l’attenzione: ti invitiamo a venirci a trovare nella nostra sede di Borgo dei Cappuccini 25, Livorno, per discutere con noi di queste e altre tematiche durante le nostre assemblee popolari aperte del mercoledì sera. Oppure negli orari di apertura per tutte le altre iniziative, che trovi a questo indirizzo.”
Libertà Livorno
