Fiera di Sant’Antonino, il Partito Animalista contro la vendita di animali vivi: “Basta considerarli merce”
Livorno 14 giugno 2026 Fiera di Sant’Antonino, il Partito Animalista contro la vendita di animali vivi: “Basta considerarli merce”
Il Partito Animalista di Livorno prende posizione contro la presenza di commercianti ambulanti che espongono e vendono animali vivi durante la Festa di Sant’Antonino, svoltasi in città nelle giornate del 12 e 13 giugno 2026.
In un comunicato stampa diffuso nelle ultime ore, il movimento esprime la propria contrarietà alla vendita di pesci rossi, piccoli roditori e volatili all’interno della manifestazione popolare, definendo questa pratica “incivile e contraria alla moderna sensibilità etica”.
Secondo il Partito Animalista, gli animali verrebbero sottoposti a condizioni incompatibili con il loro benessere, a causa del rumore, della confusione tipica delle fiere, della permanenza in spazi ristretti e dell’esposizione alle elevate temperature registrate nei giorni della festa.
“Le feste popolari devono essere momenti di gioia e condivisione, non l’occasione per alimentare un commercio anacronistico sulla pelle di esseri senzienti”, si legge nella nota.
Il Partito Animalista chiede quindi all’Amministrazione comunale di Livorno e alle autorità sanitarie competenti di effettuare verifiche sul rispetto delle normative vigenti e dei regolamenti locali in materia di tutela degli animali.
Nel comunicato viene inoltre evidenziato come, durante la manifestazione di venerdì, una parte del pubblico presente avrebbe espresso disappunto nei confronti della vendita di animali vivi in un contesto fieristico.
L’appello rivolto ai cittadini è quello di non acquistare animali in queste circostanze e di segnalare alle forze dell’ordine o alle guardie zoofile eventuali situazioni di presunto maltrattamento o di detenzione ritenuta incompatibile con le esigenze degli animali.
Il comunicato è firmato da Michelle Odelin, responsabile del Partito Animalista di Livorno.
