“Metti il burqa o ti uccidiamo”, Amadio: “Frasi inaccettabili a Livorno”. “E’ il fallimento della politica di integrazione della sinistra”
Livorno 15 giugno 2026 “Metti il burqa o ti uccidiamo”, Amadio: “Frasi inaccettabili a Livorno”. “E’ il fallimento della politica di integrazione della sinistra”
Islam, minacce a 12enne. Amadio: “Frasi che si potrebbero sentire a Kabul, non a Livorno. Fallita l’integrazione della sinistra, Salvetti tace”*
“‘Metti il burqa o ti uccidiamo’. Una frase del genere ci si aspetterebbe di sentirla pronunciare a Kabul o nella capitale dell’Arabia Saudita, e invece è stata pronunciata a Livorno, nel cuore della Toscana. Una bambina di appena 12 anni è stata minacciata di morte solo perché colpevole di vestire ‘all’occidentale’. Non vogliamo che succeda questo a Livorno, questo è il termometro di una situazione ormai fuori controllo”. Lo dichiara in una nota Marcella Amadio, consigliere regionale di FdI e capogruppo di FdI in Consiglio comunale a Livorno.
“Nelle settimane scorse, prima un bambino di 11 anni, poi un ragazzino di 15, sono stati aggrediti e rapinati da sbandati al Parterre.
Ora questo gravissimo episodio , sempre al Parterre , continua Amadio – è la dimostrazione plastica e inconfutabile del totale fallimento del modello di integrazione sbandierato dalla sinistra. Per anni ci hanno propinato la favola del multiculturalismo felice, ma la realtà si sta rivelando un incubo: ci troviamo di fronte a chi pretende di applicare codici medievali nel nostro territorio, calpestando le nostre leggi, la libertà individuale e la dignità delle donne, persino se minorenni.
In tutto questo, ciò che lascia raggelati è il silenzio assordante del Sindaco Luca Salvetti. Sempre pronto a salire sulle barricate per qualsiasi battaglia ideologica della sinistra, oggi il primo cittadino non perviene, forse perché troppo occupato a contare , sui social, il numero dei suoi critici.Non abbiamo sentito da lui una sola parola di ferma condanna, né una dichiarazione di solidarietà nei confronti di questa bambina e della sua famiglia. Ne’ tantomeno ha adottato i doverosi provvedimenti, tipo organizzare una seria vigilanza nei parchi”
