Cronaca 16 Giugno 2026

Fiom, Salvetti rilancia il salario minimo: “Se un Comune può farlo, non capisco perché il Governo no”

Livorno 16 giugno 2026 Fiom, Salvetti rilancia il salario minimo: “Se un Comune può farlo, non capisco perché il Governo no”

Il tema del lavoro dignitoso e della giusta retribuzione torna al centro del dibattito politico cittadino. Intervenendo al congresso organizzato per celebrare i 125 anni dalla nascita della Fiom Cgil, il sindaco Luca Salvetti ha rivendicato le scelte compiute dall’amministrazione comunale sul fronte del cosiddetto “lavoro buono”, lanciando al tempo stesso una critica all’esecutivo nazionale sulla mancata introduzione del salario minimo.

Nel suo intervento, il primo cittadino ha richiamato il percorso che ha portato alla stesura del Manifesto del Lavoro Buono, approvato nelle scorse settimane al termine di un confronto coordinato dal Comune insieme all’assessore competente e alle realtà del territorio.

«Un manifesto di lavoro buono – ha spiegato Salvetti – che fa riferimento a salari e lavoro che guardano alla dignità delle donne e degli uomini, prima di tutto».

Il sindaco ha quindi rivendicato il passaggio dalle dichiarazioni ai fatti, sottolineando come il Comune abbia introdotto il principio del salario minimo negli appalti di propria competenza.

«L’amministrazione comunale – ha affermato – non a parole ma nei fatti ha lanciato il salario minimo concretamente con tutti gli appalti che riguardano l’amministrazione pubblica».

Una scelta che, secondo Salvetti, non è stata priva di difficoltà dal punto di vista economico e amministrativo.

«L’ho fatto non senza difficoltà – ha dichiarato – perché noi siamo andati a chiudere la manovra del bilancio comunale poche ore fa e, per far questo e per mantenere questa scelta del salario minimo, abbiamo dovuto penare su tutti gli altri fronti».

Da qui l’affondo politico nei confronti del Governo, accusato di non voler affrontare con decisione il tema delle retribuzioni minime.

«Se un Comune come quello di Livorno fa questo – ha detto Salvetti – io non comprendo perché un governo nazionale non arrivi a una scelta di questo genere, che finge di disinteressarsi e lasciare alla casualità tutto quello che accade».

Parole pronunciate in un contesto particolarmente significativo, quello delle celebrazioni per i 125 anni della Fiom, durante le quali il sindaco ha ribadito la necessità di mettere al centro dell’azione politica la qualità del lavoro, la tutela dei diritti e la dignità salariale, indicando nell’esperienza livornese un modello concreto da cui partire anche a livello nazionale.

Fiom, Salvetti rilancia il salario minimo

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