La Polizia blocca con il taser un uomo che evade dai domiciliari e minaccia gli agenti con vetri rotti
Piombino (Livorno) 17 giugno 2026 La Polizia blocca con il taser un uomo che evade dai domiciliari e minaccia gli agenti con vetri rotti
La Polizia di Stato di Piombino ha eseguito nella mattinata del 17 giugno 2026 un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 33 anni, cittadino straniero e già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali.
Il provvedimento, emesso dall’Autorità giudiziaria di Livorno, è arrivato a seguito delle verifiche che hanno accertato l’evasione dell’uomo dagli arresti domiciliari ai quali era già sottoposto. La violazione ha attivato immediatamente le ricerche da parte degli agenti del Commissariato di Piombino, che sono riusciti a rintracciare il soggetto e a dare esecuzione alla misura più restrittiva della custodia in carcere.
Secondo quanto riportato, il 33enne risulta gravato da precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio, oltre a episodi di violenza, minacce, resistenza a pubblico ufficiale e reati predatori, in un quadro complessivo di reiterate condotte illecite e di mancato rispetto delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
La fase esecutiva del provvedimento si è però rivelata particolarmente complessa. Durante l’intervento nell’abitazione dell’uomo per procedere all’accompagnamento in carcere, il soggetto avrebbe improvvisamente dato in escandescenze, assumendo un comportamento fortemente aggressivo.
Nel corso della colluttazione, l’uomo avrebbe minacciato gli agenti brandendo alcuni frammenti di vetro presenti in casa, utilizzati come arma impropria. Contestualmente si sarebbe anche avvicinato a una finestra, minacciando di gettarsi nel vuoto, creando una situazione di grave pericolo sia per sé stesso sia per gli operatori.
Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario l’utilizzo del taser in dotazione agli agenti, che ha consentito di bloccare l’uomo in sicurezza e di interrompere la condotta violenta.
Al termine delle procedure di rito, il 33enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Livorno, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Nei suoi confronti è scattata anche una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, tentate lesioni e minaccia aggravata.
