Igor Protti nel cuore di tutti: i messaggi di cordoglio da Livorno e dalla Toscana
Livorno 19 giugno 2026 Igor Protti nel cuore di tutti: i messaggi di cordoglio da Livorno e dalla Toscana
La scomparsa di Igor Protti ha lasciato un vuoto profondo non soltanto nel mondo del calcio, ma nell’intera comunità livornese. Nelle ore successive alla notizia della sua morte, avvenuta dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro la malattia, sono stati numerosissimi i messaggi di cordoglio giunti da rappresentanti delle istituzioni, della politica e del territorio. Da destra a sinistra, senza distinzioni di appartenenza, tutti hanno voluto rendere omaggio a un uomo che, prima ancora di essere uno straordinario calciatore, è stato un esempio di umanità, lealtà, generosità e coraggio. Un tributo corale che testimonia quanto il legame tra Igor Protti e Livorno sia stato autentico e indissolubile, capace di andare ben oltre i gol, le vittorie e la fascia da capitano per trasformarsi in un patrimonio condiviso da un’intera città.
Calcio, Protti, Franchi (PD): “Un amore indissolubile con Livorno”
“Grande uomo, grande campione, unico calciatore (insieme ad Hubner) ad aver vinto le classifiche marcatori di tutte le categorie professionistiche. Un amore indissolubile con Livorno, di cui era cittadino onorario, un simbolo di umanità e generosità, in campo e fuori con il suo impegno nel sociale, una bandiera che il tempo non potrà mai sbiadire. Ciao Igor”.
Così Alessandro Franchi, consigliere regionale e segretario provinciale del PD, esprime il cordoglio per la scomparsa dell’ex calciatore Igor Protti.
Il cordoglio della presidente Scarpellini per la scomparsa di Igor Protti
“La scomparsa di Igor Protti è un dolore che colpisce non solo la città di Livorno ma anche tutti coloro che amano lo sport vissuto sempre con lealtà e correttezza. Valori che Protti ha incarnato, rappresentando un esempio per i giovani, anche oltre il calcio”. Così la presidente della Provincia, Sandra Scarpellini, ha commentato la notizia della scomparsa dell’ex calciatore del Livorno, che si è diffusa rapidamente nelle prime ore della mattina.
“Esprimo alla famiglia di Protti profondo cordoglio e la vicinanza mia personale e di tutta la Provincia, nel ricordo di una persona che ha vissuto una carriera sportiva di grandissimo prestigio, contribuendo a diffondere i valori di uno sport corretto, inclusivo e aperto a tutti”.
Igor Protti, Irene Galletti (M5S): «Livorno e il calcio italiano perdono una figura di straordinario valore umano»
Firenze, 19 giugno 2026 – «A nome del Movimento 5 Stelle esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Igor Protti. Ci uniamo al dolore della famiglia, degli amici, della città di Livorno e di tutte le persone che in queste ore stanno rendendo omaggio alla sua figura. La partecipazione così ampia e sincera che sta emergendo restituisce la misura di ciò che Igor Protti ha rappresentato per una comunità intera: uno sportivo di livello assoluto, tra i pochissimi capaci di conquistare il titolo di capocannoniere in serie A, B e C1, e insieme una persona di pace, riconosciuta per la grande generosità e una profonda umanità.
Per la città di Livorno la sua scomparsa costituisce una perdita profonda: Protti è stato un simbolo amato e condiviso, capace di incarnare, dentro e fuori dal campo, rispetto, misura, lealtà e senso di appartenenza. Il calcio italiano perde un professionista esemplare e la comunità perde un uomo mite, generoso, di grande spessore umano. Alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene va il nostro abbraccio più sincero».
Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Irene Galletti
Scomparsa Protti, Giani: “Ciao Igor, uomo di grande umanità e bomber di razza”
Il presidente della Regione Toscana si associa al dolore di Livorno e del mondo del calcio per la scomparsa dell’ex capitano del Livorno
di Marco Ceccarini – 19 giugno 2026
“Per Livorno non è stato soltanto un grande calciatore. È stato un simbolo, un punto di riferimento, una persona capace di entrare nel cuore della gente con la sua umanità prima ancora che con i suoi gol. Alla famiglia, ai suoi amici, va il mio pensiero più affettuoso e sincero. Ciao, Igor”.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha voluto con queste parole, diffuse sui social, rendere omaggio ad Igor Protti, non appena appresa la notizia della scomparsa dell’ex capitano del Livorno avvenuta questa mattina e diffusa dalla famiglia attraverso il profilo Istagram dello stesso calciatore.
Protti, nato a Rimini il 24 settembre 1967, aveva reso pubblica la notizia della malattia lo scorso anno. Cittadino onorario di Bari e di Livorno, a lui le città di Livorno e Cecina avevano conferito, solo pochi mesi fa, le massime onorificenze: la Livornina d’Oro e l’Omino di Ferro.
Livorno e la Toscana, più in generale il mondo del calcio, piangono la scomparsa di un uomo dalle grandi doti umane oltre che di un calciatore capace di vincere la classifica dei marcatori in Serie A, B e C ed onorare, tra le altre, le maglie di Livorno, Messina, Bari, Lazio e Napoli.
Senatore Manfredi Potenti (Lega):
“Mi unisco al cordoglio dei tanti sportivi livornesi, affranti per la scomparsa di Igor Protti. Un uomo che ha saputo affrontare con dignità e coraggio la grave malattia. Un calciatore che ha regalato molte emozioni ai tifosi labronici, diventando un simbolo della città: Protti-Livorno un binomio inscindibile. Igor era un vessillo di cui andare fieri, una persona che ha più volte dimostrato di essere in simbiosi con la città che lo ha amato tanto. La mia vicinanza ai familiari di un giocatore dalle doti agonistiche ed umane assai rare.”
Così il Sen. Manfredi Potenti della Lega.
Alessio Lampredi Capogruppo consiliare Gruppo Misto Comune Rosignano Marittimo: Il ricordo di Igor Protti è quello di un calciatore, capocannoniere di A con il Bari, B e C1 con il Livorno (solo Hubner, attaccante del Cesena come lui).
Livorno che pur non essendo la Sua città di origine, era infatti nato a Rimini, lo ha coccolato ma anche criticato (a Messina….) per un solo motivo; lo amava, come si ama ma si litiga con la moglie. Ma guai a chi lo toccava !
Ha messo la faccia per la malattia che lo ha colpito, ha sempre combattuto in campo e fuori. Lo ha dimostrato portando all’altare Sua figlia poco tempo fa, infatti un aggettivo appropriato era “guerriero”.
Ricordo un derby col Pisa, dopo ripetute provocazioni e tanti falli, proprio sotto la gradinata ove avevo trovato il biglietto, reagì e prese 10 giornate di squalifica. Ma anche qui ci mise la faccia, spiegò e chiese scusa ai compagni che aveva messo in difficoltà con la sua assenza.
Altro appellativo era il “Signore delle reti”…non c’erano parole più consone per lui: Signore perché parlava pacatamente, era un vero leader, un giocatore che si faceva rispettare da tutti, ma che soprattutto tutti rispettavano. Reti invece mi fa venire in mente lui che dopo un goal un po’ ciabattato a Treviso , si arrampicò sulla rete davanti ai tifosi del Livorno per esultare ed esprimere tutta la sua felicità. Con quel goal il Livorno tornò in B dopo molti anni.
Si è congedato dal calcio con un 2/2 con la Juve a Livorno, ultimo suo goal…
Sono andato a mente finora, desidero però riportare anche un trafiletto trovato su internet:
Al termine di quel campionato Protti annuncia il ritiro dal calcio giocato, ma tifosi, compagni e allenatore riescono a fargli cambiare idea. Nella stagione seguente 2003-2004 mette a segno 24 gol, che insieme ai 29 del compagno Lucarelli, sono decisivi per il ritorno dopo cinquantaquattro anni del Livorno in Serie A.
Potrei continuare all’infinito nel descrivere cosa ha fatto, adesso però parlerò a braccia.
Per me ha rappresentato gli anni al seguito del Livorno in mezza Italia. Treni speciali, bus, auto…il mezzo era secondario, l’importante era esserci per sostenere il Livorno e lui era il Capitano, IL.
Perché aveva una qualità indiscussa: era un uomo. Con pregi e difetti come tutti noi, un esempio di semplicità.
Come dicevamo da tifosi…uno di noi.
Chiudo con una strofa di un ritornello di un coro, del suo coro:
Igor Protti capo degli ultrà…
