Proclamato sciopero di 24 ore dei lavoratori del gruppo Jsw e presidio a Firenze
Piombino (Livorno) 22 giugno 2026 Proclamato sciopero di 24 ore dei lavoratori del gruppo Jsw e presidio a Firenze
Dopo anni di annunci e promesse disattese i lavoratori di Piombino tornano a mobilitarsi e
come Fim-Fiom-Uilm proclamiamo per Mercoledì 24 Giugno uno sciopero di 24 ore con
presidio dei lavoratori Jsw , Piombino Logistics e Gsi presso il Palazzo Regionale a Firenze.
Dopo l’iniziativa pubblica dello scorso 29 Maggio e le assemblee, restano le preoccupazioni
che abbiamo fino ad oggi denunciato ed anzi la situazione è ancora più esplosiva.
Le Segreterie Nazionali di Fim-Fiom-Uilm lo scorso 9 Giugno hanno fatto una richiesta di
convocazione, tutt’oggi inascoltata, del tavolo di lavoro che comprenda sia Jsw che Metinvest
per fare chiarezza sulla situazione attuale.
Per quanto riguarda il progetto Metinvest ci sono ritardi evidenti e l’attuale crono-programma
inserito nell’Accordo di Programma siglato lo scorso 10 Luglio è già totalmente disatteso e non
bastano annunci di futuri finanziamenti, che sono comunque in grave ritardo, per
tranquillizzare i lavoratori e le Organizzazioni Sindacali.
Abbiamo chiesto il rispetto dell’Art.11 dell’AdP è venga convocato urgentemente il Comitato
Esecutivo, abbiamo chiesto il rispetto dell’Art.10 è venga nominato il Commissario
Straordinario per confermare che per il Governo è un progetto strategico, ma ad oggi è solo il
Sindacato a pretendere il rispetto di un Accordo siglato dai soggetti pubblici.
Riguardo il nuovo Accordo di Programma per Jsw la situazione è addirittura più preoccupante.
Da notizie ufficiose che ci arrivano, stiamo per essere convocati al MiMit per essere aggiornati
su un testo che non contiene la clausola di salvaguardia occupazionale per tutti i lavoratori.
Dopo avere siglato un Memorandum il 1 Marzo 2024, non ascoltando la preoccupazione del
sindacato e dei lavoratori che scioperavano a Roma sotto il Ministero, permettendo al gruppo
indiano di “mantenere un livello occupazionale di non meno di 400 addetti”, adesso le stesse
Istituzioni Comunali, Regionali e Nazionali stanno per compiere il delitto perfetto.
Ribadiamo al Sindaco di Piombino, al Presidente della Regione Toscana e al Presidente
dell’Autorità Portuale (al quale ricordiamo che stiamo ancora attendendo la sua convocazione),
oltre che ai rappresentanti del MiMit, di non siglare nessun nuovo AdP che non contenga la
clausola di salvaguardia che è contenuta nell’Art.14 dell’AdP da loro siglato il 24 Luglio 2018,
che è quello tutt’ora in vigore, nel quale “la parte privata conferma l’impegno a mantenere alle
proprie dipendenze i lavoratori agli attuali livelli occupazionali a condizione della disponibilità di
ammortizzatori sociali nonché al mantenimento degli accordi sindacali”.
I lavoratori hanno rispettato gli accordi siglati e pretendiamo lo facciano anche le Istituzioni.
Dopo anni in cui il vecchio accordo di programma è stato considerato troppo debole e privo di
vincoli e garanzie, davvero qualche soggetto pubblico è disponibile a siglare un nuovo testo
senza la garanzia occupazionale, permettendo licenziamenti solo per entrare magari in
possesso di qualche pezzo di terreno ?
Davvero il futuro di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie per qualcuno vale così poco ?
Ribadiamo, lo faremo anche nello sciopero del 24 sotto la Regione Toscana, che dovete
fermarvi e venire a vedere in che condizioni Jsw ha ridotto lo stabilimento di Piombino.
Sembra che nel nuovo AdP non verrà concesso il “conto terzi” alla Piombino Logistics che
l’A.d. Vinay Tiwari ed il Presidente Marco Carrai hanno dichiarato indispensabile per il futuro di
quella società, quindi il nuovo AdP potrebbe segnare la fine di questa realtà.
Sembra che nel nuovo AdP non si faccia riferimento alla Gsi che più volte ci hanno dichiarato
stia andando fuori mercato essendo costretti ad importare il semiprodotto, quindi il nuovo
Accordo potrebbe segnare la fine anche di questa società e dei suoi lavoratori.
Dal 2018 ad oggi il gruppo indiano ha fermato il treno barre (TMP), il treno vergella (TVE), ha
praticamente distrutto il treno rotaie (TPP) che oggi marcia con un solo motore e con gravi
problemi quotidiani impiantistici e di sicurezza che da un momento all’altro potrebbero segnare
la fine dell’unico impianto che produce rotaie in Italia.
Ai lavoratori chiediamo di avere la forza di fermarsi se valutano che ci siano problemi di
sicurezza, non si può rischiare la propria incolumità, e di avvisare la Rsu ed i Coordinatori.
L’A.d. Vinay Tiwari qualche giorno fa ha dichiarato che una volta siglato l’AdP serviranno oltre
due anni e mezzo per l’eventuale rewamping ed è preoccupato che l’attuale impianto possa
resistere per tutto questo tempo.
In questi giorni la Proprietà indiana si è affrettata a smentire voci di interesse di altri gruppi ma
noi chiediamo che sia il Governo a verificare se esistono soggetti, magari italiani, che siano
interessati al business delle rotaie e comunque di valutare la partecipazione pubblica per
tutelare un prodotto strategico come le rotaie.
Ma va fatto prima di siglare un Accordo di Programma che potrebbe essere per il gruppo
indiano lo strumento per fare ulteriore speculazione sulle spalle dei lavoratori e del Territorio.
Ci sembra che ci siano tutti gli elementi per fermarsi e fare altre valutazioni da parte delle
Istituzioni ma soprattutto di non siglare ulteriori accordi che siano distruttivi per Piombino.
Non firmate accordi sulle spalle e sulla vita di migliaia di famiglie altrimenti non sarà il gruppo
indiano il responsabile, ma lo sarà chi apporrà la propria firma permettendo migliaia di
licenziamenti dopo avere parlato per anni di diversificazione, di decarbonizzazione, di acciaio
green, di bonifiche, di formazione e di tutte quelle belle parole di cui vi siete fatti belli in questi
oltre 12 anni di vertenza.
Fim-Fiom-Uilm non sono disposti a mollare questa battaglia che è per il futuro non solo di
Piombino ma dell’industria del nostro Paese e continueremo a batterci ed a lottare con i
lavoratori per rilanciare e salvare il Polo Siderurgico Piombinese.
Cominciamo con il Presidio del 24 a Firenze ma senza garanzie occupazionali ci apprestiamo
ad alzare il livello dello scontro a partire già dalle prossime settimane
