Piano faunistico venatorio, Irene Galletti (M5S): «Federcaccia ha ragione, noi impegnati per garantire riequilibrio»
Livorno 24 giugno 2026 Piano faunistico venatorio, Irene Galletti (M5S): «Federcaccia ha ragione, noi impegnati per garantire riequilibrio»
«Prendiamo atto con soddisfazione del fatto che Federcaccia abbia finalmente colto il punto: il Movimento 5 Stelle ha svolto un lavoro serio, responsabile e di alta sintesi istituzionale, supportando le sensibilità del mondo animalista e ambientalista per una gestione più equa e più matura del territorio toscano»: così Irene Galletti, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, in risposta a Federcaccia sul Pfv.
«Il Piano che ne è scaturito non è affatto sbilanciato, come Federcaccia sostiene. Al contrario, nel superare i Piani provinciali, forse squilibrati a favore di alcuni mondi venatori, oggi a livello regionale si prova a raggiungere un equilibrio tra esigenze diverse e considerate spesso contrapposte: quelle del mondo venatorio, quelle del comparto agricolo e quelle della tutela ambientale, della biodiversità e degli ecosistemi. È un passaggio politico rilevante, perché riconosce che la gestione della fauna e del territorio non può più essere letta con categorie superate, fondate sull’idea che l’intervento umano sia sempre e comunque l’unico principio regolatore della natura.
Federcaccia non può poi ignorare la crisi strutturale del settore venatorio, anche in Toscana, che resta comunque tra le regioni con il più alto numero di cacciatori: dal 2000 a oggi sono diminuiti di quasi due terzi. Un dato che fotografa un cambiamento culturale profondo e che produce conseguenze concrete anche sull’equilibrio economico del sistema, non più sostenibile secondo le logiche del passato, anche da un punto di vista finanziario.
Le sfide che ci attendono nei prossimi anni nei termini di tutela della biodiversità, salvaguardia degli ecosistemi e cura di un rapporto più equilibrato tra uomo e natura sono cruciali, non possiamo permetterci di perdere altro tempo. Commissioni e Consiglio sono e saranno il luogo del confronto e della sintesi grazie ai quali restituiremo alla Toscana un Piano moderno, equilibrato e all’avanguardia».

