“Troppo traffico crocieristico”: Livorno Porto Pulito torna in piazza
Livorno 27 giugno 2026 “Troppo traffico crocieristico”: Livorno Porto Pulito torna in piazza
Livorno Porto Pulito torna in piazza: “Crociere in aumento, serve una valutazione su salute e ambiente”
L’associazione Livorno Porto Pulito torna a manifestare domenica 28 giugno in piazza del Municipio per sensibilizzare la cittadinanza sugli impatti ambientali e sanitari legati al traffico crocieristico nello scalo livornese.
Si tratta del quarto anno consecutivo di iniziative pubbliche, ma secondo gli attivisti le criticità risultano oggi ancora più rilevanti, alla luce dell’aumento del numero di approdi previsto per il 2026.
L’associazione segnala infatti che le crociere attese a Livorno saliranno a quota 428, oltre cinquanta in più rispetto all’anno precedente. Un incremento che, sottolineano, avviene in un contesto in cui non risultano ancora operative le banchine elettrificate, circostanza che renderebbe il traffico crocieristico ancora più impattante dal punto di vista ambientale.
Nel comunicato viene inoltre richiamata la crisi energetica internazionale, che secondo l’associazione renderebbe problematico destinare elevate quantità di energia, stimate in circa 10 megawattora per ciascuna nave, all’alimentazione dei grandi terminal galleggianti. Una scelta definita non sostenibile rispetto alle difficoltà di approvvigionamento che interessano cittadini e imprese.
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda la crisi climatica. Livorno Porto Pulito evidenzia come l’aumento delle temperature e gli effetti del cambiamento climatico rendano ancora più urgente una riflessione sull’impatto delle emissioni prodotte dal settore crocieristico, che – secondo i dati citati dall’associazione – avrebbe un’incidenza significativa rispetto ad altre forme di trasporto. Viene inoltre richiamato uno studio relativo all’area del Pireo, che evidenzierebbe effetti locali sull’innalzamento della temperatura di aria e acqua.
L’associazione riconosce l’esistenza di attività economiche legate al settore turistico-crocieristico, pur sottolineando come esse siano spesso caratterizzate da occupazione stagionale e precaria. Tuttavia, viene chiesto alle istituzioni e alla politica di avviare una valutazione complessiva sull’equilibrio tra benefici economici e costi ambientali e sanitari, stimati in circa 4 milioni di euro l’anno per la città di Livorno.
Nel comunicato viene infine richiamato l’articolo 41 della Costituzione, che subordina l’iniziativa economica privata alla tutela della salute e dell’ambiente. Su questo principio, l’associazione annuncia il ritorno in piazza per chiedere maggiore attenzione e un cambio di approccio nella gestione del traffico crocieristico.
