Sicurezza a Livorno: i comitati di Borgo e Magenta chiedono unità istituzionale
Livorno 3 luglio 2026 Sicurezza a Livorno: i comitati di Borgo e Magenta chiedono unità istituzionale
La sicurezza è un tema prioritario che non ha colore politico. Deve unire le istituzioni, non dividerle.Lo strappo tra il sindaco Luca Salvetti e il prefetto Giancarlo Dionisi, culminato con l’abbandono del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (Cosp) da parte della delegazione comunale, preoccupa i cittadini e richiede un’immediata ricomposizione. La sicurezza è un tema prioritario che non ha colore politico. Deve unire le istituzioni, non dividerle.
Da mesi, nei quartieri Borgo Cappuccini e Magenta, il Security Manager del Comune di Livorno, Giampaolo Dotto, opera instancabilmente sul territorio. Il suo lavoro di ascolto attivo e di ricerca di soluzioni concrete, svolto direttamente a contatto con i residenti e le istituzioni, rappresenta un esempio virtuoso di gestione della sicurezza partecipata.
Sia il Sindaco, attraverso i referenti scesi nelle strade, sia il Prefetto, nel richiamare l’importanza del dialogo con categorie e associazioni, dimostrano quanto l’ascolto del territorio sia fondamentale. Questo prezioso patrimonio di segnalazioni e disagi raccolti tra la cittadinanza non può rimanere chiuso in un cassetto. Deve invece essere integrato in un sistema di coordinamento più specifico e strutturato, che dialoghi direttamente con gli uffici preposti.
Le istituzioni hanno il dovere collettivo di garantire l’incolumità delle persone. Uno scontro tra figure di così alto rilievo e responsabilità danneggia l’intera comunità livornese.
Come Comitati di Borgo Cappuccini e Magenta, ci auguriamo che questa diatriba venga superata al più presto. Chiediamo che si torni a lavorare all’unisono e con tutti i mezzi a disposizione per contrastare ogni forma di criminalità, rendendo Livorno un luogo sempre più sicuro.
I Comitati di Quartiere di Borgo Cappuccini e Magenta
