Il PD Livorno e toscano: “Come può essere compatibile la presenza di un Prefetto ad una manifestazione di Partito?”
Livorno 8 luglio 2026
“Le immagini pubblicate dalla stampa, che ritraggono il Prefetto di Livorno alla manifestazione di inaugurazione della nuova sede della Lega a Firenze, mentre il ministro Matteo Salvini, in veste di esponente politico, rivolgeva durissime critiche alla sindaca Sara Funaro e pronunciava interventi fortemente connotati sul piano politico, impongono una riflessione.
Ci chiediamo come sia compatibile la presenza di un Prefetto, massima rappresentanza dello Stato sul territorio, ad una manifestazione di partito. Il Prefetto non è un esponente politico ma è un Organo garante imparziale delle istituzioni, che ha l’obbligo di mantenere una posizione di necessaria terzietà dell’Ufficio, che costituisce il fondamento dell’autorevolezza del suo ruolo e della Pubblica funzione esercitata nell’interesse esclusivo della Collettività.
Se fino ad oggi qualcuno ha parlato di uno scontro istituzionale, oggi è legittimo domandarsi se non vi sia invece una apparente sovrapposizione tra la funzione pubblica dell’Ufficio e la presenza ad una iniziativa politica da parte del suo rappresentante, che rischia di compromettere, agli occhi dei cittadini, quella necessaria imparzialità che gli stessi devono poter riconoscere negli Organi dello Stato.
Tale esigenza di rigorosa imparzialità appare ancora più stringente considerando che il Prefetto riveste anche il ruolo di Commissario straordinario per la realizzazione della Darsena Europa, l’opera infrastrutturale più importante per il futuro della città di Livorno, incarico di alto profilo e di straordinaria delicatezza. Proprio per questo, chi ricopre contestualmente funzioni così rilevanti è chiamato ad osservare un profilo istituzionale di assoluta terzietà, nell’interesse della credibilità delle istituzioni e della fiducia dei cittadini.
Proprio alla luce di tali considerazioni, non paiono convincenti le giustificazioni addotte dal Prefetto in merito alla sua presenza all’evento politico promosso dalla Lega: a nostro avviso, il Prefetto non avrebbe dovuto presenziare all’inaugurazione della nuova sede leghista, mentre Matteo Salvini lanciava strali verso la Sindaca di Firenze e si lasciava andare a commenti poco istituzionali verso comunità religiose. Tra l’altro è lo stesso Prefetto che ha affermato alla stampa di aver “atteso che il ministro terminasse il suo intervento pubblico” al termine del quale si è consumato il colloquio “programmato”.
Premesso che il Prefetto ha il dovere, imposto anche dalla deontologia, di esercitare le proprie funzioni nelle sedi istituzionali preposte (quale, ad esempio la vicina Prefettura di Firenze), non risulta chiaro dove tale colloquio sia poi effettivamente avvenuto: su tale circostanza chiediamo urgenti e necessari chiarimenti, che formuleremo anche in sede parlamentare.
Auspicando che il confronto non si sia consumato nella neo-sede leghista, ci chiediamo sin d’ora per quale motivo il Prefetto abbia sentito l’esigenza di presenziare, prima dell’incontro “programmato”, al comizio politico; per quale motivo, in altri termini, il Prefetto Dionisi non ha atteso il Ministro nel luogo deputato all’incontro “programmato”, successivamente all’evento politico? Non ritiene il Prefetto che, la sua sola presenza nella cornice di bandiere e manifesti leghisti, appaia incompatibile coi principi di imparzialità e terzietà che devono guidare l’Ufficio prefettizio?
Le Funzioni Pubbliche si rafforzano quando appaiono e sono percepite imparziali.
È questo il principio che chiediamo venga sempre salvaguardato, nell’interesse dello Stato, della Città di Livorno e della credibilità delle Istituzioni repubblicane”.
Il segretario regionale PD Toscana, Emiliano Fossi
Il segretario della Federazione PD Livorno, Alessandro Franchi
Il segretario dell’Unione Comunale PD Livorno, Alberto Brilli”
