Dengue a Stagno: da disinfettare perimetro di 200 metri intorno alla raffineria Eni, le 13 vie interessate
Stagno (Collesalvetti, Livorno) 14 luglio 2026 Dengue a Stagno: da disinfettare perimetro di 200 metri intorno alla raffineria Eni, le 13 vie interessate
Si informa la cittadinanza che, a seguito della segnalazione da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, di un caso importato di Dengue, domani 15 luglio, a partire dalle ore 4.00, verrà avviato un intervento urgente di disinfestazione.
Al fine di ridurre tempestivamente la presenza dell’insetto vettore (zanzara tigre) e prevenire qualsiasi rischio di trasmissione, la sindaca Sara Paoli ha emanato un’apposita Ordinanza Contingibile e Urgente per l’esecuzione di trattamenti mirati sia su suolo pubblico che nelle proprietà private.
Dettaglio dell’intervento:
L’area di intervento, individuata dall’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, è definita in un raggio di 200 metri intorno al luogo di lavoro del soggetto interessato (Raffineria ENI, via SS 1, 7, 57014 Stagno) e comprende specificamente le seguenti zone con attenzione anche ai canali e corsi d’acqua inclusi nel perimetro individuato:
SS1 Aurelia
Via Lepori
Via Aiaccia
Via Anna Frank
Via Verga
Via La Malfa
Corso Italia
Via Buozzi
Via Marchesi
Via Dante Alighieri
Via Don G.Verità
Via E.Curiel
Via P.Gobetti
ore 04.00: Inizio trattamento adulticida fino a completamento dell’area stradale e delle pertinenze pubbliche previste.
ore 07.00: Trattamento antilarvale
ore 08.00: Intervento “Porta a Porta”
Precauzioni da adottare durante il trattamento:
• restare al chiuso con finestre e porte ben chiuse e sospendere il funzionamento di impianti di ricambio d’aria;
• tenere al chiuso gli animali domestici e proteggere i loro ricoveri e suppellettili (ciotole, abbeveratoi, ecc.) con teli di plastica;
• considerato che per effetto deriva i prodotti insetticidi potrebbero ricadere sui prodotti ortofrutticoli si raccomanda prima del trattamento, di raccogliere la verdura e la frutta degli orti o proteggere le piante con teli di plastica.
In seguito al trattamento si raccomanda di:
• rispettare un intervallo di 15 giorni prima di consumare frutta e verdura che siano state eventualmente irrorate con prodotti insetticidi, lavarle abbondantemente e sbucciare la frutta prima dell’uso;
• procedere, con uso di guanti lavabili o a perdere, alla pulizia di mobili, suppellettili e giochi dei bambini lasciati all’esterno che siano stati esposti al trattamento;
• in caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida lavare abbondantemente la parte interessata con acqua e sapone.
Per garantire la massima efficacia delle operazioni, i residenti delle zone interessate sono tenuti a:
Consentire l’accesso alle pertinenze esterne private (giardini, cortili, orti, terrazzi e piazzali) al personale incaricato della disinfestazione (azienda Synema S.r.l. Prevenzione e Controllo), che sarà affiancato dalla Polizia Municipale e dalle squadre di Protezione Civile.
Agevolare le operazioni facilitando l’ispezione e il trattamento dei focolai larvali e delle aree verdi private.
Riportiamo di seguito alcune notizie sulla malattia e gli interventi consigliati anche dal Ministero della Salute.
La Dengue è una malattia simil-influenzale causata da un virus presente in paesi tropicali e subtropicali che si trasmette attraverso la puntura di alcuni tipi di zanzare (genere Aedes); non esiste la trasmissione diretta da persona a persona. La Dengue non è presente nel nostro paese ed i casi che si riscontrano sono contratti durante viaggi in paesi extraeuropei. Il vettore principale nei paesi di origine della malattia è una zanzara (Aedes aegypti) che in Italia non è presente; nel nostro territorio il virus può essere trasmesso dalla zanzara tigre (Aedes albopictus), che da alcuni anni si è largamente diffusa. Quando si verifica un caso di Dengue, vengono attuati interventi di disinfestazione nella zona dove il malato ha soggiornato dopo il rientro in Italia; questi interventi hanno lo scopo di ridurre momentaneamente la densità delle zanzare presenti per evitare la possibilità, anche se remota, che qualcuna di queste possa essere infettata dal virus pungendo il malato e trasmetterlo poi ad altri. Si tratta quindi di interventi precauzionali, utili proprio perché ancora la malattia non è presente in Italia e consistono nel rimuovere le raccolte d’acqua che possono essere sede di sviluppo delle larve di zanzara, trattare con prodotti antilarvali quelle non eliminabili come le vasche ed i pozzetti (nei pozzetti viene fatto anche un trattamento contro le zanzare adulte) e trattare in modo mirato con prodotti adulticidi le aree verdi dove le zanzare tigri di solito stazionano (es. siepi).
