Cronaca 16 Luglio 2026

La Comba: “La Biennale del Mare è il laboratorio per fare di Livorno la capitale del mare”

Livorno 16 luglio 2026

La Biennale del Mare non vuole essere soltanto un grande evento dedicato al mare, ma un laboratorio permanente di idee capace di accompagnare la crescita di Livorno e di rafforzarne il ruolo nel panorama nazionale e internazionale. È questa la visione illustrata da Barbara La Comba, coordinatrice del Comitato tecnico scientifico della Biennale del Mare, che ha tracciato le prospettive future del progetto.

«La Biennale del Mare è in realtà un grande laboratorio – ha spiegato – che si appoggia su tutte le risorse che in questo momento la città possiede, dal punto di vista economico, sociale e ambientale, per valorizzare Livorno e farne quella che tutti noi vorremmo fosse la capitale del mare».

Secondo La Comba, l’obiettivo è trasformare Livorno in un luogo dove possano nascere nuove idee, tecnologie e opportunità di sviluppo, mettendo in rete competenze e realtà differenti.

«Vogliamo una città dove si sviluppino nuove risorse, nuove tecnologie e dove si aiutino le infrastrutture a crescere attraverso la collaborazione tra settori diversi. È un nuovo modo di progettare il futuro, una città nella quale si possano vedere nascere le strategie marine dei prossimi anni».

Un ruolo centrale sarà affidato anche alla sostenibilità, tema che per la coordinatrice rappresenta uno dei punti di forza della città.

«Livorno è una città sostenibile e ha dimostrato di saper reagire molto bene ai cambiamenti, anche dopo il periodo del Covid. Ha bisogno però di accelerare ulteriormente questo processo di trasformazione e la Biennale potrà contribuire a farlo».

Guardando alle prospettive nazionali, Barbara La Comba ha ricordato anche il “Patto dei Due Mari”, nato lo scorso anno durante Ecomondo e sviluppato insieme alla Biennale del Mare Adriatico.

«Questa collaborazione sta già producendo risultati importanti sia dal punto di vista economico sia da quello dello sviluppo scientifico. La chiave è proprio lavorare insieme».

Infine un passaggio sul riconoscimento della Capitale del Mare, che ha visto Ravenna precedere Livorno.

«Ravenna è stata scelta, mentre Livorno si è classificata seconda. Speriamo che la prossima volta possa arrivare al primo posto. Probabilmente in Emilia-Romagna esiste un lavoro di squadra più consolidato tra città e Regione. È proprio su questo che stiamo lavorando: rafforzare la collaborazione per rendere Livorno sempre più protagonista».

Una strategia che punta a fare della Biennale del Mare non soltanto una manifestazione, ma uno strumento stabile di sviluppo, innovazione e valorizzazione del territorio, con l’ambizione di consolidare il ruolo di Livorno come punto di riferimento per l’economia, la cultura e la sostenibilità legate al mare.

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