Cronaca 16 Luglio 2026

Marco Voleri: “Il futuro del Mascagni Festival è internazionale”

Livorno 16 luglio 2026

Il Mascagni Festival si prepara a vivere la sua settima edizione con nuove location, un programma sempre più ricco e l’obiettivo di consolidare il proprio profilo internazionale. A tracciare il percorso della manifestazione è stato Marco Voleri, direttore artistico del Mascagni Festival e della Mascagni Academy, intervenuto nel corso della Festa dell’Unità di Livorno.

«Le principali novità di questa settima edizione riguardano due aspetti fondamentali», ha spiegato Voleri. «Il primo è rappresentato dallo spin-off Terre Mascagnane, che quest’anno assume una dimensione ancora più strutturata coinvolgendo tre Comuni della provincia: Cecina, Castagneto Carducci e Bibbona, con tre appuntamenti dedicati alla figura di Pietro Mascagni che precederanno il festival nel mese di luglio».

L’altra grande novità riguarda la sede principale della manifestazione.

«Quest’anno il festival sarà ospitato in una nuova location: la piazza antistante il Teatro Goldoni, che verrà trasformata in una grande platea a cielo aperto».

Proprio in questo scenario andrà in scena uno degli appuntamenti più attesi.

«Per la prima volta nella storia proporremo Cavalleria Rusticana nella sua versione tradizionale, affiancata dalla traduzione nella lingua dei segni, per consentire anche alle persone non udenti di vivere pienamente lo spettacolo».

Il cartellone comprenderà inoltre il reading di Veronica Pivetti, il concerto di Karima e uno spettacolo di Maurizio Micheli, dedicato al rapporto tra Pietro Mascagni e il librettista Luigi Illica.

Per Voleri, il Mascagni Festival continua così a sviluppare la propria identità.

«Questo è lo spirito del festival: unire tradizione e innovazione, come facciamo fin dalla prima edizione».

Lo sguardo, però, è già rivolto al futuro.

«La prospettiva è quella di crescere anche a livello internazionale. In questi giorni un nostro allievo della Mascagni Academy, il baritono cipriota Stavros Mantis, è in Perù, dove debutterà al Teatro Nazionale di Lima grazie a un progetto di collaborazione culturale».

Un risultato che, secondo il direttore artistico, rappresenta molto più di un semplice successo artistico.

«In Perù oggi si parla di Mascagni e si parla di Livorno. È questo il nostro obiettivo: raccontare Mascagni come uomo, compositore e direttore d’orchestra, ma allo stesso tempo raccontare anche Livorno attraverso la sua figura».

Una strategia che punta a fare del Mascagni Festival non soltanto una rassegna musicale, ma uno strumento di promozione culturale capace di valorizzare il territorio, rafforzare l’identità della città e portare il nome di Livorno sempre più oltre i confini nazionali.

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