Il mito del Dio Attis apre il Festival Vivere l’Archeologia
CASTIGLIONCELLO (Rosignano Marittimo, Livorno) 16 luglio 2026
Entra nel vivo l’edizione 2026 del Festival Vivere l’Archeologia, che quest’anno accompagna il pubblico in un viaggio tra “Dei, miti e simboli del Mediterraneo antico”, tema scelto per il ciclo di conferenze in programma tra luglio e agosto.
Il primo appuntamento è fissato per martedì 22 luglio alle 18.30 sulla Terrazza della Limonaia (ex Fito), nel suggestivo scenario del Parco del Castello Pasquini di Castiglioncello.
A inaugurare il ciclo saranno Simonetta Menghelli e Paolo Sangriso, dell’Università di Pisa, con la conferenza “Attis ai Vada Volaterrana: un dio fra mito, archeologia e commercio”. L’incontro offrirà uno sguardo sul culto di Attis e sul suo legame con l’antico porto di Vada Volaterrana, approfondendo il rapporto tra religione, commerci e testimonianze archeologiche nel Mediterraneo romano.
Il programma proseguirà mercoledì 29 luglio, sempre alle 18.30 e nella Terrazza della Limonaia, con Maurizio Bettini, docente dell’Università di Siena, che guiderà il pubblico alla scoperta di “Vertumno. Dell’irresistibile tentazione di trasformarsi”, dedicato alla divinità romana simbolo del mutamento e della metamorfosi.
Nel mese di agosto gli incontri si sposteranno invece al Museo Archeologico Nazionale di Castiglioncello.
Il 5 agosto, alle 18.30, sarà la volta di Daniele Manacorda, della Fondazione Aglaia, che terrà la conferenza “Le tre Grazie. Bellezza, dono e fortuna nel mondo antico”, dedicata a una delle raffigurazioni più celebri della classicità.
La rassegna si concluderà il 19 agosto, sempre alle 18.30, con Silvia Romani, dell’Università degli Studi di Milano, che proporrà l’incontro “Signore barbute. Dalla Venere con la barba a Santa Vilgefortis”, un percorso tra iconografie, simboli religiosi e figure femminili che attraversano il mondo antico e la tradizione medievale.
Il ciclo di conferenze rappresenta uno dei momenti centrali del Festival Vivere l’Archeologia, confermando la volontà della manifestazione di rendere accessibili al grande pubblico temi di alto valore scientifico attraverso il contributo di studiosi provenienti da alcune delle più prestigiose università italiane.
