Festa dell’Unità, Zingaretti: “Il vero pericolo per l’Europa è il nazionalismo. Solo un’Unione più forte può difendere la democrazia”
Livorno 20 luglio 2026 Festa dell’Unità, Zingaretti: “Il vero pericolo per l’Europa è il nazionalismo. Solo un’Unione più forte può difendere la democrazia”
L’Europa deve rafforzarsi per difendere i valori democratici, contrastare i nazionalismi e affrontare le grandi sfide globali con una sola voce. È questo il messaggio lanciato dall’eurodeputato del Partito Democratico Nicola Zingaretti, intervenuto alla Festa dell’Unità di Livorno nel corso del dibattito “A difesa dei valori democratici in Italia e in Europa”.
Rispondendo alle domande del giornalista, Zingaretti ha affrontato i temi della crisi della democrazia europea, del ruolo dei social network, dei conflitti internazionali e della necessità di un’Europa più unita anche sul piano della difesa e dell’autonomia economica.
“Il nazionalismo è oggi il principale pericolo”
Alla domanda su quale sia oggi la minaccia più grande per la democrazia europea, tra guerre, populismo, disuguaglianze, disinformazione e astensionismo, Zingaretti non ha avuto dubbi.
«Il principale pericolo è il nazionalismo che sfrutta le disuguaglianze sociali per fare promesse senza proporre vere soluzioni. Cavalca lo sfogo di chi ha perso fiducia, ma quelle persone dalla fine dell’Unione Europea non avrebbero nulla da guadagnare.»
Secondo l’eurodeputato, una frammentazione dell’Europa finirebbe per colpire soprattutto le fasce sociali più deboli.
«L’Europa, se si divide, è morta. E a pagarne il prezzo sarebbero soprattutto le persone più fragili. Il nostro compito è trasformare quella solitudine in speranza, riconquistando consenso con un programma capace di restituire cittadinanza a chi l’ha persa.»
“Gli algoritmi sono un pericolo per la democrazia”
Un altro passaggio del dibattito ha riguardato il peso crescente delle piattaforme digitali e dei grandi gruppi che controllano i social network.
Per Zingaretti il problema non riguarda soltanto la politica.
«Gli algoritmi e l’oligopolio degli strumenti social rappresentano un pericolo drammatico perché decidono cosa vediamo, cosa ascoltiamo e cosa consumiamo. Da questo meccanismo derivano ricchezze enormi che fino a pochi anni fa erano impensabili.»
L’europarlamentare ha sostenuto che proprio l’Unione Europea rappresenti oggi il principale argine a questo fenomeno.
«Nessun altro sta facendo quello che fa l’Europa. Non è un caso che Elon Musk e altri grandi oligarchi vedano nell’Unione Europea un ostacolo, perché hanno capito che è l’unica realtà che prova a difendere la dignità delle persone.»
“Serve pluralismo, non monopoli della comunicazione”
Interpellato anche sul tema della regolamentazione delle piattaforme digitali, Zingaretti ha ricordato come la tutela della democrazia passi dal pluralismo dell’informazione.
«Dobbiamo combattere l’oligopolio del possesso degli strumenti di comunicazione. Anche Luigi Einaudi sosteneva che la democrazia non è compatibile con i monopoli. Oggi il vero pericolo è proprio la concentrazione del controllo dei social.»
Ucraina e Medio Oriente: “L’Europa non ha una vera politica estera”
Sul ruolo dell’Unione Europea nei conflitti internazionali, Zingaretti ha distinto le responsabilità delle istituzioni europee da quelle dei singoli governi nazionali.
«L’Europa sono anche i governi europei. Se oggi l’Unione non ha una politica estera forte è perché molti governi nazionali non vogliono che l’Europa assuma un ruolo da protagonista.»
Secondo l’eurodeputato, è un errore attribuire all’Unione responsabilità che, a suo giudizio, appartengono ai governi dei singoli Stati.
«Non dobbiamo confondere le responsabilità dell’Unione Europea con quelle dei governi nazionali, spesso condizionati dai nazionalismi.»
“Serve una difesa comune europea”
Parlando del rapporto con gli Stati Uniti, Zingaretti ha riconosciuto che gli equilibri internazionali esercitano pressioni anche sull’Europa.
«Gli approcci economici, politici e militari degli Stati Uniti certamente incidono sull’Europa, ma oggi serve soprattutto un salto di qualità verso una vera difesa comune europea.»
L’europarlamentare ha evidenziato come l’attuale frammentazione rappresenti un limite.
«Abbiamo 27 bilanci della difesa, uno per ogni Stato membro. Gli Stati Uniti ne hanno uno solo, la Cina uno solo, la Russia uno solo. Questo è il nostro errore: non mettere in comune ciò che dovrebbe essere condiviso.»
“L’autonomia europea passa anche dall’euro digitale”
Infine, rispondendo a una domanda sulla crescente competizione globale e sui rapporti con la Cina, Zingaretti ha ribadito la necessità di rafforzare prima di tutto l’Unione Europea.
Tra gli esempi di autonomia strategica ha citato il futuro euro digitale.
«Con l’euro digitale inizieremo a liberarci dalla dipendenza dai grandi circuiti di pagamento americani come Visa, Mastercard e American Express. È un esempio concreto di autonomia strategica europea.»
Per l’eurodeputato la strada resta una sola.
«Il tema è essere più uniti. Ventisette governi nazionali che agiscono separatamente non potranno mai essere davvero autonomi e indipendenti.»
