Festa dell’Unità, Fossi: «La vera sfida è difendere la Costituzione e riconquistare chi non vota più»
Livorno 20 luglio 2026 Festa dell’Unità, Fossi: «La vera sfida è difendere la Costituzione e riconquistare chi non vota più»
La difesa dei valori democratici in Italia passa dalla tutela della Costituzione, dalla partecipazione al voto e dalla capacità della politica di tornare a rappresentare le fasce sociali più deboli. È questa la linea tracciata da Emiliano Fossi, segretario del Partito Democratico della Toscana, intervenuto alla Festa dell’Unità di Livorno durante il dibattito dal titolo “A difesa dei valori democratici in Italia e in Europa”.
Rispondendo alle domande sui principali rischi per la democrazia italiana, Fossi ha puntato il dito contro alcune riforme promosse dall’attuale maggioranza di governo.
«Il tema che questa destra ha a cuore – ha affermato – è quello di intervenire ripetutamente sulla Costituzione, cercando di modificarla con più passaggi. Penso alla riforma della giustizia e, più recentemente, alla legge elettorale cambiata a ridosso della campagna elettorale in un modo francamente discutibile. Di fatto introduce, attraverso l’indicazione del premier, un elemento che altera il sistema dei contrappesi e mette in discussione il ruolo del Presidente della Repubblica».
Astensionismo, «serve una politica che torni a rappresentare le persone»
Uno dei temi centrali affrontati durante il confronto è stato quello della crescente disaffezione degli elettori nei confronti della politica.
Per Fossi, l’astensionismo si combatte innanzitutto restituendo credibilità alle istituzioni e affrontando concretamente i problemi dei cittadini.
«Le persone partecipano poco al voto anche perché si sono allontanate dalla politica. Se la politica torna a essere esempio di valori alti e la difesa della Costituzione diventa un elemento centrale, allora si può ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini».
Secondo il segretario del PD Toscana, il Partito Democratico deve tornare a rappresentare con decisione le categorie più esposte alle difficoltà economiche e sociali.
«Per una forza di sinistra significa intestarsi le battaglie delle persone che vivono condizioni di povertà e del ceto medio che vede progressivamente peggiorare la propria situazione economica e sociale. Se rappresenti davvero quei bisogni, è più probabile che quelle persone tornino a votarti e magari decidano anche di iscriversi al Partito Democratico».
Sicurezza: «Servono forze dell’ordine, ma anche lavoro e politiche sociali»
Nel corso dell’incontro si è parlato anche del tema della sicurezza, sempre più centrale nel dibattito pubblico.
Per Fossi il punto di equilibrio consiste nel coniugare l’attività di controllo del territorio con un forte investimento nelle politiche sociali.
«È necessario garantire sicurezza attraverso il presidio delle forze dell’ordine, ma negli anni c’è stato un disinvestimento. La destra parla molto di sicurezza, ma spesso la interpreta come restringimento delle libertà».
Accanto all’azione repressiva, secondo il segretario regionale del PD, è indispensabile rafforzare il tessuto sociale.
«Prima ancora della repressione serve il presidio sociale delle comunità. Se un Paese offre più opportunità di lavoro, salari più alti, un salario minimo e politiche economiche e sociali efficaci, i cittadini si sentono più sicuri e meno esposti alle difficoltà del presente e del futuro».
Fossi ha quindi concluso sottolineando che, qualora il centrosinistra torni al governo, questi dovranno rappresentare alcuni dei punti qualificanti dell’azione politica.
