Grandi Molini Italiani, i sindacati: “Servono risposte concrete”. Scatta il blocco di straordinari e flessibilità
Livorno 23 luglio 2026 Grandi Molini Italiani, i sindacati: “Servono risposte concrete”. Scatta il blocco di straordinari e flessibilità
Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil denunciano il rallentamento della trattativa per il primo accordo integrativo di gruppo. Coinvolto anche lo stabilimento di Livorno: proclamato il blocco degli straordinari e delle flessibilità in tutti i siti produttivi.
Il sito produttivo di Grandi Molini Italiani di Livorno è al centro della vertenza nazionale avviata da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, che chiedono un’accelerazione del confronto con l’azienda per arrivare alla definizione del primo accordo integrativo di gruppo.
Secondo le organizzazioni sindacali, la trattativa, iniziata nel corso del 2024, starebbe procedendo con tempi eccessivamente lunghi, incontri discontinui e senza risposte concrete alle richieste contenute nella piattaforma sindacale unitaria.
Una situazione che interessa direttamente anche i lavoratori dello stabilimento livornese, considerato una realtà produttiva di rilievo per il territorio e parte di un gruppo che impiega complessivamente oltre duecento dipendenti nei diversi siti italiani.
Al centro delle richieste dei sindacati vi è la costruzione di un sistema di relazioni industriali definito “più moderno e partecipativo”, fondato su un confronto costante tra azienda e rappresentanze dei lavoratori. La piattaforma propone infatti la costituzione di un Coordinamento nazionale delle Rsu e delle Rsa, informative periodiche sugli investimenti, sull’occupazione, sull’innovazione tecnologica, sull’organizzazione del lavoro e sulla sicurezza, oltre alla definizione di un premio di risultato e del primo accordo integrativo di gruppo.
Per Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, si tratta di strumenti indispensabili per consentire ai lavoratori di partecipare ai processi di cambiamento aziendale e affrontare in maniera condivisa le scelte che riguardano il futuro degli stabilimenti, compreso quello di Livorno.
Nel comunicato unitario, le organizzazioni sindacali sottolineano inoltre come le relazioni sindacali non possano essere considerate un semplice adempimento formale, ma debbano rappresentare uno strumento concreto per prevenire i conflitti, tutelare l’occupazione, migliorare le condizioni di lavoro e accompagnare l’evoluzione produttiva e organizzativa dell’azienda.
Secondo i sindacati, la mancanza di un confronto efficace rischia infatti di incidere negativamente sul clima aziendale, sui diritti dei lavoratori e sulla possibilità di costruire soluzioni condivise nell’interesse delle persone e del territorio.
Per queste ragioni Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil chiedono a Grandi Molini Italiani un “immediato cambio di passo”, con la ripresa di una trattativa continua e concreta e risposte sul premio di risultato e sull’accordo integrativo.
In attesa di sviluppi, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, insieme alle Rsu e alle Rsa, hanno proclamato il blocco degli straordinari e delle flessibilità in tutti gli stabilimenti del gruppo, compreso quello di Livorno, riservandosi la possibilità di adottare ulteriori iniziative di mobilitazione qualora non arrivassero risposte ritenute soddisfacenti.
Per i sindacati, la vertenza non riguarda soltanto le condizioni dei lavoratori, ma anche le prospettive produttive e occupazionali del territorio livornese. Da qui l’appello all’azienda affinché assuma “una responsabilità concreta e tempestiva”, nell’interesse dei dipendenti, delle loro famiglie e dello sviluppo di una realtà considerata strategica per il tessuto economico locale.
