Eventi 24 Luglio 2026

Domani ” a San Jacopo” la tradizionale festa popolare dei pellegrini del cammino di Santiago

Livorno 24 luglio 2026

Rievocazione storica in piazza San Jacopo: pellegrini da Santiago de Compostela, danze e storia medievale Si terrà sabato 25 luglio, in piazza San Jacopo in Acquaviva, la IV edizione della tradizionale festa popolare dei pellegrini del cammino di Santiago. Rievocazioni e festeggiamenti, dalle ore 19,00 fino alle 22,30 con musiche, danze, narrazioni, arte e mestieri.

Correva l’anno 1144 quando i due pellegrini Tebaldo e Mediovillano tornarono da Santiago portando con sé la preziosa reliquia di San Giacomo…” Comincia così la narrazione dell’attore Marco di Stefano che al microfono ricostruirà l’episodio dell’approdo a Livorno delle reliquie del santo patrono di Pistoia, ancora oggi custodite nella cattedrale di quella città.

La manifestazione, che quest’anno si terrà proprio in coincidenza della festa del santo, si aprirà alle 19,00 dopo l’arrivo in piazza San Jacopo dei pellegrini provenienti dai diversi cammini della Toscana.

L’attore Marco Di Stefano sarà voce narrante e conduttore di questa festa popolare che si aprirà con i saluti degli sponsor della manifestazione: l’assessore al turismo Rocco Garufo per il Comune di Livorno, il presidente del Consiglio di Zona 3 Alessandro Raffaele, Barbara La Comba per Blu Livorno e il Tavolo dei Cammini di Livorno.

Tra bancarelle dei vecchi mestieri e artigiani in costume d’epoca, la piazza si animerà con le rievocazioni di Di Stefano, i racconti di Michele Montanelli sulla storia del quartiere e le testimonianze dei pellegrini.

Intanto, sempre alle 19, nella chiesa di San Jacopo, sarà celebrata la Santa Messa, seguita dal rito della consegna delle credenziali a tutti i pellegrini presenti.

Dalle ore 20 alle 22,30 circa, lo spazio antistante la Chiesa si trasformerà in un palcoscenico con musiche e danze medievali proposte dal gruppo di danzatrici di Vivi San Jacopo e lo spettacolo di burattini e le marionette del Gran Teatro di Mangiafichi su “San Francesco alle crociate”.

Alle 21,30 il momento più suggestivo della festa: sarà rievocato l’approdo del 1144 di Tebaldo e Mediovillano. I due pellegrini arriveranno su una barca, accolti dalla folla affacciata sulle balaustre e dalla luminaria di altre imbarcazioni in mare arrivate per festeggiare l’evento grazie al coordinamento della Sezione Nautica San Jacopo e del Circolo Arci Pesca Nazario Sauro.

Dalle ore 20.00 alle 21.30, saranno organizzate visite guidate alla Cripta di San Jacopo a cura del Gioiello dimenticato. Per prenotare la visita occorre telefonare ai numeri 335 1017909 e 335 1357877.

Dalle ore 20, è prevista anche un’area di ristoro per il pubblico (prenotazione consigliata al numero 34789909081).

La manifestazione, sostenuta dal Comune di Livorno, dal Consiglio di Zona 3 e da alcuni sponsor, è coordinata dall’Associazione Vivi San Jacopo, con la regia di Emanuele Gamba e Stefania Fraddanni, l’allestimento di Isabella Panicucci e le coreografie di danze medievali di Federica Boesmi.

Livorno è sempre stata un crocevia di pellegrini. La sua posizione geografica, con l’affaccio sul mare, ha permesso di inserire la città nei circuiti caratterizzati da tratti da percorrere via mare.

Come ci ricorda anche Giuseppe Vivoli, riferendosi ai turisti che facevano il Gran Tour nell’Ottocento, il percorso Livorno-Marsiglia era l’unico a consentire il collegamento tra la penisola e l’Europa occidentale via mare, senza la necessità di attraversare le Alpi.

Ma i pellegrini di San Jacopo di Campostela hanno conosciuto l’approdo di Livorno molto tempo prima.

Pare infatti che risalga ai primi giorni di luglio del 1144 l’arrivo in città, a San Jacopo in Acquaviva, di una barca con a bordo due pellegrini, Mediovillano e Tebaldo, provenienti dalla Spagna, che tornavano a Pistoia, da dove erano partiti, per portare a termine una difficilissima impresa: consegnare alla città toscana una reliquia di San Jacopo ricevuta in dono dall’arcivescovo e dai canonici di Compostela. Grazie anche a quella reliquia – una ciocca di capelli con un frammento di osso – ancora conservata a Pistoia nella cattedrale di San Zeno, il culto del santo, patrono della città, crebbe enormemente.

Da qualche anno la rievocazione di quell’approdo è ormai diventata una festa del rione San Jacopo che si è attivato in maniera partecipativa grazie all’impegno della associazione Vivi San Jacopo. Qui, per l’occasione, arriveranno i pellegrini che hanno percorso il cammino di San Jacopo in Toscana. Lungo circa 174 km, parte da Firenze e arriva a Livorno: sei tappe da completare in 7 ore di media ciascuna, passando per Prato, Pistoia, Pescia, Lucca e Pisa.

Oltre agli jacopei, sostengono l’iniziativa anche pellegrini e camminatori provenienti da altri gruppi e percorsi, in particolare dal “Cammino d’Etruria”, da “La Marmaglia”, “Repubblica Nomade” e l’“Associazione Dèi Camminanti”.

Anche loro potranno ricevere le “credenziali”, il documento ufficiale che accompagna ogni viandante, a piedi o in bicicletta, che ne attesta l’identità e la motivazione e permette di accedere agli ostelli e alle strutture di accoglienza lungo i cammini.

Inassociazione
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