Cronaca 25 Luglio 2026

Tornelli ingresso al mare nel mirino di Hallissey (+ Europa): “L’accesso al mare deve essere libero”

Livorno 25 luglio 2026  Tornelli ingresso al mare nel mirino di Hallissey (+ Europa): “L’accesso al mare deve essere libero

Tornelli ingresso al mare nel mirino di Hallissey (+ Europa): "L'accesso al mare deve essere libero"Una nuova polemica investe li stabilimenti balneari per l’accesso libero al mare e i tornelli per entrare.

A sollevare il caso sono  Matteo Hallissey, presidente di +Europa e Radicali Italiani e Ivan Grieco, creator digitale e conduttore su Twitch e Youtube.  I due hanno pubblicato sui propri canali social un reel nel quale denunciano le modalità di accesso al mare anche a Livorno, puntando l’attenzione sulla presenza dei tornelli all’ingresso.

Nel video, i due si sono recati presso uno stabilimento labronico per verificare direttamente la situazione. Secondo quanto riferiscono, all’ingresso gli sarebbe stato inizialmente richiesto il pagamento di un biglietto da 7,50 euro per accedere alla struttura. Solo successivamente, sempre secondo la ricostruzione del leader radicale, gli sarebbe stata indicata la presenza di una porzione di spiaggia libera, descritta come molto limitata, alla quale si potrebbe accedere senza acquistare il biglietto ma restando in uno spazio delimitato.

Nel suo intervento Hallissey contesta in particolare la presenza dei tornelli, ritenendoli incompatibili con il principio del libero accesso al mare, e rivolge un appello al Comune di Livorno e alla Regione Toscana affinché intervengano sulla vicenda. Il presidente di +Europa richiama inoltre casi analoghi verificatisi in altre località italiane, dove installazioni simili sono finite al centro di contestazioni.

La pubblicazione del video divenuto virare ha rapidamente acceso il dibattito sui social network. Da una parte numerosi utenti sostengono che il diritto di raggiungere il mare debba essere garantito senza ostacoli o barriere fisiche; dall’altra c’è chi ricorda come gli stabilimenti balneari abbiano la facoltà di regolamentare l’accesso alle aree e ai servizi oggetto di concessione.

La vicenda riporta così al centro del confronto un tema che ogni estate torna ad animare il dibattito pubblico: il delicato equilibrio tra la gestione delle concessioni balneari e il diritto dei cittadini di accedere liberamente al mare.

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