Regolamento alloggi ERP. L’idea di casa popolare della Lega: legalità, merito e tutela di chi vive onestamente a Livorno
Livorno 27 luglio 2026 Regolamento alloggi ERP. L’idea di casa popolaredella Lega: legalità, merito e tutela di chi vive onestamente a Livorno
Il pacchetto di quattro emendamenti presentato dal gruppo Lega rafforza i controlli sui requisiti patrimoniali, premia la storicità di residenza e lavoro in città, esclude dalle graduatorie chi occupa abusivamente o non paga pur potendolo fare, e sostiene le giovani coppie e i genitori separati.
Il prossimo 30 luglio il Consiglio Comunale di Livorno voterà la modifica al Regolamento delle modalità di assegnazione e di utilizzo degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 24 del 20 febbraio 2024. Al provvedimento, che la Giunta limita a un aggiornamento dei richiami alle nuove disposizioni normative intervenute, il gruppo consiliare della Lega ha allegato un pacchetto di quattro emendamenti di ben altra sostanza. Proprio in quella sede il nostro gruppo si è riservato il voto sulla parte di modifiche presentata dalla Giunta, per valutare con attenzione, prima dell’approdo in Aula, che il testo definitivo non si limiti al mero aggiornamento formale ma recepisca davvero la sostanza delle nostre proposte.
Sulla casa popolare la Lega non fa sconti, in nessuna direzione: chi ha davvero bisogno deve avere una risposta rapida e dignitosa, chi prova a scavalcare le regole deve trovare una porta sbarrata. È la filosofia che abbiamo messo nero su bianco nei nostri emendamenti al Regolamento ERP, e che porteremo in Consiglio Comunale il 30 luglio.
Il primo punto è la trasparenza patrimoniale. Chiediamo che il Comune, attraverso protocolli con la Guardia di Finanza e certificazioni documentali per i richiedenti extracomunitari, verifichi seriamente il possesso del requisito di impossidenza immobiliare, anche all’estero. Non è accanimento, è giustizia sociale: se un nucleo familiare possiede una casa o un terreno fuori dai confini nazionali, non può occupare il posto di una famiglia livornese che non ha nulla.
Il secondo punto è il radicamento sul territorio. Nel rispetto della normativa regionale, che non consente di legare l’accesso alle graduatorie alla residenza, agiamo dove la legge ci lascia margine: i punteggi. Vogliamo che chi vive, lavora e paga le tasse a Livorno da 5, 10 o 15 anni veda riconosciuto concretamente questo radicamento. È una questione di equità verso chi ha costruito la propria vita in questa città.
Il terzo punto è la tolleranza zero verso l’illegalità. Proponiamo l’esclusione dalle premialità di punteggio, dai bandi di mobilità e dalle graduatorie di emergenza abitativa per chi si è reso protagonista di occupazioni abusive o ha accumulato una morosità colpevole, cioè non giustificata da una comprovata difficoltà economica. Le famiglie che aspettano in graduatoria da anni, rispettando le regole, meritano di non vedersi scavalcate da chi le regole le ha violate.
Il quarto punto guarda al futuro della città: sosteniamo le giovani coppie under 35 che vogliono costruire una famiglia a Livorno, e i genitori separati o divorziati che, tra spese legali e assegni di mantenimento, faticano a garantirsi un alloggio dignitoso per accogliere i figli nei giorni di affido. È un’emergenza sociale silenziosa che la politica non può continuare a ignorare.
Sono emendamenti che non forzano né contraddicono la normativa regionale, ma la applicano fino in fondo, nei margini che la legge lascia alle amministrazioni comunali. Ci auguriamo che la maggioranza li faccia davvero propri il 30 luglio, senza svuotarli di sostanza in nome di un compromesso al ribasso. Da parte nostra continueremo a batterci perché il Regolamento ERP di Livorno diventi uno strumento di legalità, merito e giustizia sociale, e non l’ennesima occasione mancata.
Gli emendamenti
EMENDAMENTO 1: Stretta anti-furbetti e rigore nei controlli sui patrimoni all’estero
Dove intervenire: Art. 7 (La domanda, la modalità di presentazione e i controlli) e Art. 10 del Regolamento comunale.
- Proposta di modifica (Integrazione all’Art. 7, dopo il comma 5):
«5-bis. Il Comune, al fine di accertare il reale possesso del requisito di impossidenza immobiliare (sia in Italia che all’estero) previsto dall’Allegato A della L.R. 2/2019 per tutti i componenti del nucleo familiare, promuove specifici protocolli di intesa con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza. Per i cittadini stranieri di Stati non appartenenti all’Unione Europea, la verifica dell’assenza di titolarità di diritti di proprietà su beni immobili all’estero dovrà essere documentata mediante apposita certificazione rilasciata dalle autorità competenti dello Stato di origine, tradotta e legalizzata in lingua italiana, fatte salve le deroghe di impossibilità oggettiva nei paesi ad alto rischio o teatro di guerra ai sensi dei decreti interministeriali vigenti.»
EMENDAMENTO 2: Premialità di punteggio per la “Storicizzazione” e radicamento sul territorio
Dove intervenire: Art. 10 (Formazione della Graduatoria) e Art. 13 (Modalità di accertamento di specifiche condizioni di punteggio).
- Proposta di modifica (Integrazione all’Art. 13, aggiunta al comma 8):
«8-bis. In sede di approvazione dei Bandi Generali e Integrativi, per l’attribuzione dei punteggi derivanti dalle “Condizioni di storicità di presenza nel comune o nell’ambito LODE” (Allegato B, lett. c, della L.R. 2/2019), l’Amministrazione comunale attua la massimizzazione del punteggio premiale per i nuclei familiari che attestino la residenza anagrafica o l’esercizio di attività lavorativa continuativa nel Comune di Livorno per periodi superiori a 5, 10 e 15 anni. La storicità di presenza è accertata tramite il registro storico anagrafico comunale o l’estratto contributivo previdenziale.»
EMENDAMENTO 3: Tolleranza zero per l’illegalità, occupazioni abusive e morosità colpevole
Dove intervenire: Art. 13, comma 7 e Art. 26, comma 6 (Cause di esclusione / Riserva Emergenza Abitativa).
- Proposta di modifica (Riformulazione Art. 13, comma 7, ultimo capoverso e integrazione Art. 26, comma 6):
[Art. 13, comma 7] «[…] È tassativamente esclusa l’attribuzione del punteggio per coabitazione o sovraffollamento, nonché l’ammissione ai bandi di mobilità o al subentro, a seguito di occupazione abusiva di immobili pubblici o privati ovvero nel caso in cui un componente del nucleo familiare abbia riportato condanne anche in primo grado per reati di invasione di terreni o edifici (art. 633 c.p.) nei cinque anni antecedenti la domanda.» [Art. 26, comma 6 – aggiunta lettera e)]: «e) aver accumulato, nell’ambito di precedenti assegnazioni ERP o di alloggi a canone concordato/sociale, una morosità di natura “colpevole”, accertata dal mancato possesso dei requisiti di grave disagio economico di cui all’art. 30 o dall’inadempimento non giustificato dei piani di rientro sottoscritti con l’ente gestore CASALP S.p.A.»
EMENDAMENTO 4: Mobilità e Assegnazione “Under 35” per la tutela delle giovani coppie e dei padri/madri separati
Dove intervenire: Art. 11 (Procedimento per l’assegnazione ordinaria) e Art. 23 (Dimensioni degli alloggi).
- Proposta di modifica (Integrazione Art. 11, nuovo comma 8-bis e Art. 23):
[Art. 11, nuovo comma 8-bis]: «Nell’ambito dell’assegnazione degli alloggi disponibili che presentino caratteristiche idonee, l’Amministrazione attua, nel rispetto dell’ordine di graduatoria definitiva, una particolare attenzione per il reinserimento abitativo dei coniugi separati o divorziati con figli a carico che versino in condizioni di disagio economico, e per i nuclei familiari costituiti da giovani coppie under 35. A tal fine, negli accordi con il LODE, il Comune propone l’introduzione nei bandi integrativi di sub-graduatorie o specifiche riserve di alloggi compatibilmente con la L.R. 2/2019.»
