Polizia Locale, il CSA chiede l’introduzione delle bodycam per gli agenti: “Uno strumento per sicurezza e trasparenza”
Livorno 27 luglio 2026 Polizia Locale, il CSA chiede l’introduzione delle bodycam per gli agenti: “Uno strumento per sicurezza e trasparenza”
Introdurre le bodycam per il personale della Polizia Locale di Livorno. È la proposta avanzata dal sindacato CSA Regioni Autonomie Locali, che ha inviato una richiesta al sindaco Luca Salvetti, al comandante del Corpo di Polizia Locale e ai lavoratori del servizio, chiedendo l’apertura di un tavolo di confronto per valutare la fattibilità del progetto.
La proposta arriva, spiega il sindacato, alla luce delle recenti situazioni di tensione che hanno coinvolto anche operatori delle forze dell’ordine e della Polizia Locale in diverse realtà cittadine, con l’obiettivo di individuare strumenti in grado di aumentare la tutela degli agenti e garantire maggiore sicurezza nello svolgimento delle attività quotidiane.
Secondo il CSA, l’utilizzo delle bodycam non rappresenterebbe soltanto una misura di protezione per gli operatori, ma anche uno strumento a beneficio dei cittadini, grazie alla possibilità di documentare in modo oggettivo gli interventi effettuati durante i controlli.
Tra gli aspetti evidenziati dal sindacato ci sono la possibilità di favorire la de-escalation durante situazioni potenzialmente conflittuali, aumentando il senso di responsabilità reciproco tra operatori e cittadini, e la garanzia di maggiore trasparenza nella ricostruzione degli episodi.
Le telecamere indossabili, secondo il CSA, potrebbero inoltre contribuire al benessere lavorativo degli agenti, fornendo strumenti tecnologici moderni a supporto del loro ruolo e della sicurezza sul lavoro.
Il sindacato ricorda che il tema delle bodycam era già stato sottoposto in passato all’attenzione dell’Amministrazione comunale e ritiene che l’attuale situazione possa rappresentare l’occasione per avviare un percorso concreto, anche sulla base delle esperienze già realizzate in altri Comuni italiani.
Nella richiesta inviata al Comune, il CSA propone l’istituzione di un tavolo di lavoro per analizzare gli aspetti tecnici ed economici del progetto, oltre agli eventuali passaggi regolamentari necessari, compresi quelli legati alla tutela della privacy e alla valutazione d’impatto prevista dalla normativa.
Il percorso ipotizzato prevede anche la definizione di linee guida per un’eventuale sperimentazione graduale delle bodycam e un’adeguata formazione del personale incaricato di utilizzare i dispositivi.
“Con spirito di collaborazione e con l’obiettivo comune di promuovere la sicurezza, il benessere dei lavoratori e il sereno svolgimento della vita cittadina”, il CSA ha chiesto all’Amministrazione comunale un incontro per approfondire la proposta e valutare possibili sviluppi.
