Nuove regole per le piscine, Confcommercio: «Sì alla sicurezza, ma servono tempi realistici»
Livorno 28 luglio 2026
Sicurezza piscine, Confcommercio Livorno: «Servono tempi certi e sostegni per consentire agli impianti di adeguarsi, altrimenti è una farsa»
Confcommercio Livorno condivide pienamente l’obiettivo di rafforzare la sicurezza degli impianti natatori dopo i tragici episodi che nelle ultime settimane hanno coinvolto bambini e famiglie. Allo stesso tempo richiama l’attenzione sulla necessità che le nuove disposizioni siano concretamente applicabili. L’emendamento al decreto-legge Sport approvato all’unanimità dalla Camera dei deputati ha infatti introdotto nuovi obblighi di sicurezza per i sistemi di aspirazione delle piscine pubbliche e private destinate a un’utenza pubblica, prevedendo la chiusura immediata degli impianti non conformi fino all’avvenuto adeguamento. Il Governo ha annunciato l’obiettivo di renderlo operativo già dal 1° agosto. «La sicurezza viene prima di tutto e nessuno mette in discussione la necessità di prevenire incidenti gravissimi come quelli che hanno colpito il Paese – afferma il direttore generale di Confcommercio Livorno, Federico Pieragnoli. Tuttavia, se davvero le nuove disposizioni dovessero diventare operative dal 1° agosto, i gestori avrebbero a disposizione pochissimi giorni per verificare la conformità degli impianti, reperire i componenti necessari, affidare i lavori a ditte specializzate ed eseguire gli interventi. Per molte strutture questi tempi non sono materialmente sufficienti». «Temo che in diversi casi – prosegue Pieragnoli – non si tratti semplicemente di sostituire un bocchettone. Occorrerà verificare l’intero sistema con operazioni che richiedono competenze tecniche e tempi che difficilmente saranno compatibili con un’entrata in vigore così ravvicinata. Attendiamo che il provvedimento completi il proprio iter parlamentare al Senato, e capiamone aspetti tecnici e tempistiche. Come associazione faremo sicuramente la nostra parte per aiutare i titolari a rispettare gli obblighi, possibilmente assicurando la continuità dell’attività di centinaia di piscine aperte al pubblico».
