CNA: “attese infinite sotto il sole per gli autisti delle cisterne, Eni risolva le cause del disservizio”
Livorno 29 luglio 2026 CNA: “attese infinite sotto il sole per gli autisti delle cisterne, Eni risolva le cause del disservizio“
“Le imprese di autotrasporto ci segnalano ore di attesa sotto il sole per gli autisti delle autocisterne dei carburanti presso l’impianto ENI di Livorno, un fatto non più tollerabile che richiede una verifica dell’efficienza ed efficacia del processo di carico”: ad affermarlo Alessandro Longobardi coordinatore di CNA Fita autotrasporto di Livorno, dopo le sempre più frequenti lamentele ricevute dalle imprese del settore.
“Dopo la tragedia di Calenzano – afferma Longobardi – l’impianto di Livorno è divenuto centrale nell’approvvigionamento della rete di distribuzione del carburante della Toscana e non solo; questo ha comportato un aumento nel numero delle cisterne da servire ed anche un giusto aumento dei livelli di sicurezza per tutti i lavoratori: entrambi i fattori non giustificano però che in alcuni giorni tutto funzioni mentre in altri, che stanno diventando a quanto ci risulta sempre più frequenti, le attese diventino insopportabili.
Le cisterne arrivano e si parcheggiano nel grande piazzale di asfalto a lato dell’entrata dell’ex raffineria; lì c’è un piccolo punto di attesa che però, all’accumularsi degli arrivi ed al rallentamento delle operazioni carico, diventa totalmente insufficiente a dare riparo e ristoro dal caldo agli autisti che giustamente si lamentano soprattutto in questo periodo di temperature infernali.
Le imprese di autotrasporto ci segnalano che i giorni in cui le attese superano i tempi consueti, arrivando anche ad oltre tre-cinque ore sono sempre più frequenti. Dopo l’attesa al caldo, gli autisti devono mettersi sul camion ed iniziare il vero lavoro di condurre il mezzo a destinazione in sicurezza; ma a quel punto le ore di impegno del lavoratore, disciplinate da una severa tempistica, rischiano di esser state consumate dall’attesa e questo genera problemi anche alle aziende di trasporto. Invitiamo la direzione di ENI quindi a verificare questa situazione e ad intervenire per risolvere le cause che generano questo disservizio che danneggia autisti ed imprese”.
