Rosignano: divieto di caccia nei giorni di preapertura, ci sono i bagnanti, non si potrà sparare
Rosignano (Livorno) 29 luglio 2026
Divieto di caccia nei giorni di preapertura fissati dalla Regione Toscana (annata venatoria 2026 / 2027) sul territorio comunale di Rosignano Marittimo delimitato dalla Strada Provinciale n. 39 (ex Via Statale Aurelia) lato mare, all’altezza del depuratore comunale in Località Galafone, fino al confine con il Comune di Cecina fosso del Tripesce, confinante con l’area del Demanio marittimo. Tale divieto – a tutela delle numerose persone che anche a fine estate frequentano la fascia costiera – è previsto da una apposita ordinanza, la numero 563, adottata dal dirigente del Settore Governance, Pianificazione Strategica e Affari Generali, nella quale si dispone che il Servizio agricoltura – U.O. Servizi all’Impresa e Promozione Turistica provveda a far delimitare l’area suddetta con apposite tabelle di segnalazione ai sensi dell’art. 26 della L.R.T. n. 3/94, tali da indicare il divieto di caccia.
L’adozione dell’ordinanza numero 563, in premessa, fa riferimento alla legge regionale 3/1994 e successive modifiche e integrazioni relativamente al fatto che “i Comuni hanno la facoltà di vietare la caccia, per periodi limitati nel tempo, in aree dove, per ragioni turistiche o altre motivazioni, si abbiano concentrazioni di persone che rendano pericoloso l’esercizio venatorio per la pubblica incolumità”. E quindi, con riferimento alla legge regionale 20/2022 “Calendario venatorio e modifiche alla legge regionale 12/1/1994” (con modifiche e integrazioni) indica che la Giunta regionale “può consentire, nel rispetto del piano faunistico venatorio, una deroga per l’apertura anticipata della caccia da appostamento, alle specie elencate in un preciso comma, nel primo giorno utile di settembre e nella domenica successiva”.
Nell’ordinanza numero 563 del Comune di Rosignano Marittimo, si specifica che l’esercizio della caccia, nel territorio rosignanese, riguarda anche una parte del tratto di costa interessato dai flussi turistici che in settembre risultano ancora consistenti. Di conseguenza si è ritenuto opportuno vietare l’esercizio venatorio nell’area già indicata sopra in quanto nei primi giorni settembrini i bagnanti sono ancora numerosi e per la loro tutela non si potrà sparare.
