Attualità 30 Luglio 2026

Agente ferisce l’aggressore armato, ANVU chiede un encomio e più tutele per la Polizia Locale

Livorno 30 luglio 2026

ANVU Livorno: solidarietà all’agente della Polizia Locale di San Vincenzo e richiesta di encomio al Ministero dell’Interno

Solidarietà all’agente della Polizia Locale di San Vincenzo che, nei giorni scorsi, ha sparato a un uomo armato di coltello durante un intervento all’interno di un supermercato, ma anche un appello al Governo affinché venga finalmente riconosciuta la piena equiparazione della Polizia Locale alle altre Forze di Polizia dello Stato.

È quanto sostiene l’ANVU Livorno (Associazione Professionale della Polizia Locale), che in una nota firmata dal presidente provinciale, il Commissario Dr. Fabio Calvelli, esprime «la nostra più convinta solidarietà e vicinanza all’Agente di Polizia Locale che, durante l’espletamento del proprio servizio all’interno di un supermercato, è stato improvvisamente aggredito e minacciato da un individuo armato di un coltello a lama lunga».

Secondo l’associazione, l’operatore «ha agito con professionalità, sangue freddo e nel pieno rispetto delle norme vigenti, ricorrendo all’uso dell’arma di ordinanza esclusivamente quale estrema misura per neutralizzare una minaccia imminente», sottolineando come il suo intervento «non è stato finalizzato soltanto alla legittima difesa personale, ma ha rappresentato un’azione determinante per impedire che l’aggressore potesse colpire le numerose persone presenti all’interno dell’esercizio commerciale, evitando conseguenze potenzialmente drammatiche per l’incolumità pubblica».

Per questo motivo l’ANVU ritiene che «a questo Agente va riconosciuto il merito di aver assunto, in pochi istanti e sotto una pressione straordinaria, decisioni difficili che hanno tutelato la sicurezza collettiva. Il suo operato costituisce un esempio di dedizione al servizio, equilibrio operativo e senso dello Stato».

Da qui la richiesta di un riconoscimento ufficiale. «Riteniamo doveroso avanzare la proposta di conferimento di un encomio al valoroso Agente, affinché il Ministero dell’Interno possa riconoscere ufficialmente il coraggio, la professionalità e l’alto senso del dovere dimostrati in circostanze eccezionali», si legge nel comunicato.

L’associazione coglie inoltre l’occasione per rilanciare una questione che definisce non più rinviabile, sostenendo che l’episodio «ripropone con forza una questione che da troppo tempo attende risposte concrete: la mancata equiparazione della Polizia Locale alle altre Forze di Polizia dello Stato, pur a parità di rischi».

Nel documento viene evidenziato come gli operatori della Polizia Locale siano chiamati quotidianamente a svolgere attività di controllo del territorio, polizia giudiziaria e sicurezza urbana, affrontando sempre più spesso situazioni ad alto rischio analoghe a quelle delle altre forze di polizia, senza tuttavia beneficiare delle stesse tutele.

Per questo l’ANVU chiede una piena equiparazione, con particolare riferimento alle tutele legali conseguenti agli interventi di servizio, al riconoscimento dell’equo indennizzo, all’estensione della disciplina prevista per le vittime del dovere, a un sistema previdenziale e assistenziale adeguato ai rischi affrontati e a un ordinamento professionale che riconosca la specificità delle funzioni di polizia esercitate.

Nel comunicato viene inoltre definita «una evidente contraddizione normativa» il fatto che gli appartenenti alla Polizia Locale, pur svolgendo funzioni di polizia con elevati livelli di rischio e responsabilità, siano ancora inquadrati nel pubblico impiego con un rapporto di lavoro disciplinato dal regime contrattuale privatizzato.

L’ANVU conclude ribadendo il proprio sostegno all’agente coinvolto e ai suoi familiari, esprimendo la convinzione che «l’operato sarà valutato con la dovuta serenità e nel rigoroso rispetto dei fatti e delle norme». Contestualmente rivolge «un appello al Governo e al Parlamento affinché questa vicenda rappresenti l’occasione per avviare una riforma non più rinviabile dell’ordinamento della Polizia Locale, riconoscendo finalmente agli operatori la dignità giuridica, le tutele e gli strumenti che il servizio quotidianamente prestato al Paese impone».

Il documento si chiude con un messaggio che sintetizza il senso dell’intervento dell’associazione: «La sicurezza dei cittadini passa anche attraverso la sicurezza e la tutela di chi, ogni giorno, è chiamato a difenderla».

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