Cronaca 6 Agosto 2026

Porti, Livorno e Piombino trainano il turismo via mare: oltre 6,5 milioni di passeggeri nel 2025

LIVORNO 6 agosto 2026

Porti, Livorno e Piombino trainano il turismo via mare: oltre 6,5 milioni di passeggeri nel 2025Il sistema portuale della provincia di Livorno si conferma tra i più importanti d’Italia. A certificarlo è il nuovo Rapporto sul Maritime Tourism in Italia 2026, realizzato da Risposte Turismo, che fotografa il ruolo strategico degli scali marittimi nello sviluppo economico del Paese.

Secondo il rapporto, nel 2025 i porti di Livorno e Piombino hanno movimentato complessivamente 6.524.006 passeggeri, collocandosi ai vertici della classifica nazionale. Un dato che cresce ulteriormente considerando anche gli approdi dell’Isola d’Elba: il sistema portuale provinciale arriva infatti a sfiorare 9,7 milioni di viaggiatori in un solo anno.

Numeri che, secondo Confcommercio della provincia di Livorno, rappresentano molto più di semplici statistiche sul traffico marittimo.

«Ogni traghetto che arriva, ogni nave che attracca, significa persone che possono entrare nei negozi, fermarsi in un ristorante, utilizzare servizi, conoscere le nostre città e magari scegliere di tornare per una vacanza», sottolinea il direttore generale Federico Pieragnoli.

Per Confcommercio il porto rappresenta un elemento centrale per l’economia del territorio.

«È questo l’aspetto che interessa alle imprese del territorio. Il porto non è un’infrastruttura che vive separata dalla città, ma un motore economico che alimenta commercio, pubblici esercizi, ricettività e servizi. Abbiamo un patrimonio straordinario e dobbiamo continuare a lavorare perché una parte sempre maggiore di questi flussi produca benefici concreti per l’economia locale», aggiunge Pieragnoli.

Livorno tra i protagonisti del traffico crocieristico

Il rapporto dedica spazio anche al comparto delle crociere. Nel 2025 il porto di Livorno ha accolto 778.368 crocieristi, confermandosi tra i principali scali italiani.

Pur registrando un dato leggermente inferiore rispetto all’anno precedente, Livorno mantiene una posizione di rilievo nel panorama nazionale, precedendo porti importanti come La Spezia e restando a breve distanza da Savona, mentre per il 2026 sono già attese prospettive di crescita.

Secondo porto italiano per i traghetti

Ancora più significativa è la performance nel traffico dei traghetti.

Livorno si conferma infatti secondo porto italiano, alle spalle di Olbia e davanti a scali come Genova e Civitavecchia. Piombino continua invece a rappresentare uno snodo fondamentale per i collegamenti con l’Isola d’Elba, contribuendo in modo determinante alla forza dell’intero sistema portuale provinciale.

Per il vicepresidente di Confcommercio Livorno Fabio Busdraghi, il punto di forza risiede proprio nella capacità dei diversi porti di lavorare in sinergia.

«La forza della nostra provincia nasce proprio dalla capacità di fare sistema. Livorno, Piombino e l’Elba non sono concorrenti: svolgono funzioni diverse, si completano a vicenda e insieme costituiscono una rete che pochi territori italiani possono vantare. È su questa integrazione che dobbiamo continuare a investire, migliorando i collegamenti con i centri urbani, l’accoglienza e l’offerta commerciale, affinché sempre più viaggiatori scelgano di fermarsi e vivere il territorio».

La sfida è trasformare i passeggeri in opportunità per il territorio

Per Confcommercio i dati del Rapporto sul Maritime Tourism rappresentano un incoraggiamento, ma anche un’indicazione precisa per il futuro: non basta aumentare il numero dei passeggeri, è necessario valorizzarne la permanenza sul territorio.

«La sfida non è soltanto aumentare il numero dei passeggeri. La vera sfida è fare in modo che chi arriva trovi motivi per restare qualche ora in più, visitare le nostre città, fare acquisti, consumare nei pubblici esercizi e conoscere le eccellenze del territorio. Così il porto diventa un fattore di crescita per tutta l’economia provinciale», conclude Pieragnoli.

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