Livorno Civica: “Sotto i nostri piedi c’è una risorsa”, sbloccare l’acquedotto duale per irrigare il verde
Livorno 8 agosto 2026
Livorno Civica chiede di sbloccare l’acquedotto duale della città per sostenere l’irrigazione del verde urbano e contrastare le isole di calore. Il gruppo presenta una mozione depositata in consiglio il 5 agosto 2026.
Il testo sostiene che l’opera sia quasi completata. Tuttavia, a oggi, il sistema risulterebbe usato solo da alcune industrie. L’associazione chiede di avviare l’infrastruttura in modo pieno, così da usare acqua non potabile per usi compatibili.
Clima estremo e sofferenza del verde
La mozione collega la richiesta ai cambiamenti climatici. I promotori richiamano temperature stabilmente sopra la media e una riduzione delle piogge. Attribuiscono inoltre al contesto estivo anche l’aumento delle isole di calore.
Secondo Livorno Civica, il verde pubblico funziona da barriera contro il surriscaldamento. Per svolgere questo ruolo, il verde deve però ricevere acqua. I promotori aggiungono che l’acqua potabile, durante la siccità, non deve essere sprecata per irrigare.
La mozione sostiene inoltre che alcune opere realizzate in città non risultino sufficienti. Cita, tra gli esempi, le cisterne di impluvio per l’irrigazione. Indica che le stagioni siccitose risultano più intense e prolungate rispetto al passato.
L’acquedotto duale: cosa prevede la proposta
Livorno Civica descrive l’acquedotto duale come un’infrastruttura pensata con lungimiranza. Il comunicato riferisce che il sistema trasporta acqua non potabile. L’acqua arriverebbe da impianti di depurazione o dallo scolmatore.
I promotori indicano possibili utilizzi alternativi alla rete potabile. Citano irrigazione del verde urbano, pulizia delle strade e lavaggio dei mezzi. Richiamano anche usi legati al raffreddamento di impianti industriali.
Il gruppo sottolinea che l’opera nasce nel dopoguerra. La finalità originaria sarebbe stata sostenere le industrie in porto, poi estesa all’area urbana. Livorno Civica chiama questa infrastruttura “strategica” per il futuro della città.
Richieste in Commissione e integrazione nel Piano del Verde
La mozione chiede un’audizione di ASA in Commissione consiliare. Il Comune dovrebbe ascoltare l’azienda per conoscere lo stato dell’arte e valutare eventuali problemi tecnici legati al completamento dell’opera.
Livorno Civica chiede anche l’integrazione dell’acquedotto duale nel Piano del Verde Urbano. Il piano, secondo il testo, è stato approvato dal Consiglio comunale nel luglio 2023. La richiesta mira a far progettare ogni intervento di forestazione o rigenerazione urbana tenendo conto della risorsa idrica alternativa.
I promotori chiedono di avviare, dove serva, la ricerca di ulteriori risorse con bandi e finanziamenti. Propongono la collaborazione con ASA per completare e ampliare la rete, se necessario.
La conclusione politica
Livorno Civica presenta la proposta come un passaggio concreto. I promotori sostengono che l’infrastruttura esista già. Secondo il gruppo, manca la fase finale di utilizzo pieno e di coordinamento con gli strumenti di pianificazione.
I promotori concludono richiamando l’adattamento richiesto dai cambiamenti climatici. Indicando l’acquedotto duale come leva esistente, chiedono “volontà politica” per rendere la città più sostenibile. Legano la misura a benefici per cittadini e imprese.
