Politica 19 Agosto 2026

Crocieristi, Perini attacca: «Solo l’8% visita Livorno. La città resta meno attrattiva della nave»

Livorno 19 agosto 2026

Crocieristi, Perini: «A Livorno ne arriva solo l’8%. La città resta meno attrattiva della nave»

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Perini torna ad attaccare l’amministrazione comunale sul tema del turismo crocieristico e, in particolare, sulla capacità di Livorno di intercettare i passeggeri che arrivano in città.

Al centro dell’intervento ci sono i dati citati dal consigliere e attribuiti ad Altreconomia, che a sua volta avrebbe fatto riferimento ai rilevamenti dell’Autorità di Sistema Portuale. Secondo quanto sostiene Perini, «solamente l’8% dei croceristi visita la nostra città».

Da qui parte la critica alla strategia turistica del Comune e, in particolare, alla Fondazione LEM. «A che servono, quindi, i milioni di euro che ogni anno vengono opacamente spesi dalla Fondazione LEM per migliorare la vocazione turistica di Livorno? Come impegnano le loro giornate l’assessore al Commercio e Turismo Rocco Garufo e Adriano Tramonti, vero dominus della Fondazione?», afferma Perini.

La critica alla Fondazione LEM

Il consigliere concentra poi l’attenzione sui costi della Fondazione. «Una cosa è sicura: alla Fondazione LEM le spese sono davvero pazze. Solo nell’ultimo anno gli stipendi sono cresciuti del 21% e le altre spese non meglio specificate sono salite di 280mila euro», dichiara.

Secondo Perini, mentre le risorse destinate alla promozione turistica aumenterebbero, Livorno non riuscirebbe ancora a trasformare il grande afflusso di crocieristi in visite e presenze in città.

«Nel frattempo Livorno resta meno attrattiva delle altre città toscane, e questo è anche normale, ma è addirittura meno attrattiva di restare a bordo della nave. Le altre città assorbono infatti più del 70% dei crocieristi, un dato comunque troppo alto e che non è minimamente migliorato in questi 7 anni di amministrazione Salvetti, ma tra chi non visita Firenze-Pisa-Lucca, due passeggeri su tre preferiscono la nave a Livorno».

Perini richiama quindi l’attenzione sui numeri dei passeggeri che transitano dal porto. «Solamente ieri 4 navi hanno riversato oltre 10.000 turisti sulla Toscana. Possibile che in tutti questi anni non sia nata una strategia per accoglierne almeno una parte?», afferma.

«Livorno tenuta male, fatiscente e sporca»

Nel passaggio più duro del suo intervento, il consigliere collega l’attrattività turistica anche alle condizioni della città e all’accoglienza dei visitatori.

«Chi vuole bene a Livorno non può negare che sia tenuta davvero male, fatiscente e sporca, dove l’accoglienza dei turisti viene delegata agli zingari e agli sbandati che defecano in pieno giorno sotto i portici di via Grande».

Perini critica inoltre i punti di promozione turistica e chiede maggiori informazioni sull’efficacia delle attività svolte. «Punti promozione turistica inefficienti o inefficaci, rispetto ai quali sarebbe utile avere i dati relativi destinazioni turistiche vendute».

Infine, il consigliere contesta anche l’impostazione delle iniziative culturali e promozionali organizzate in città: «Le iniziative pubbliche sono destinate più al sostentamento di qualche artista  che a fare amare e conoscere la nostra città. E la dimensione resta quella della ribotta paesana».

La conclusione torna sul rapporto tra investimenti, turismo e risultati ottenuti. «In questo sbilanciato quadro dei costi-benefici, il settore delle crociere lascia un segno solo dal punto di vista ambientale», conclude Perini.

Fisar corso primo livello sommelier 2026
Inassociazione
Banner Aamps