Cronaca 19 Agosto 2026

Sentenza di Ferrara e movimentazione auto, USB torna all’attacco: «Disponibili a sostenere i lavoratori nelle cause per l’assunzione diretta»

Livorno 19 agosto 2026

La vicenda dei circa 70 lavoratori del piazzale Bertani di Livorno torna al centro del dibattito sindacale. A riaccendere l’attenzione è USB Livorno, che interviene dopo una recente sentenza del Tribunale del lavoro di Ferrara relativa a una situazione che il sindacato considera analoga a quella livornese.

Secondo quanto riferisce USB, i lavoratori del piazzale Bertani sarebbero stati licenziati e successivamente riassunti attraverso un’agenzia interinale, con contratti della durata di un anno. Una situazione che, sempre secondo il sindacato, avrebbe comportato per alcuni dipendenti la perdita di anzianità, diritti e livelli di inquadramento.

USB ricorda inoltre di aver contestato l’accordo sindacale sottoscritto in Prefettura da Cgil, Cisl e Uil, sostenendo di essere stata l’unica organizzazione a opporsi a quell’intesa.

La sentenza del Tribunale di Ferrara

A Ferrara, sottolinea USB, il Tribunale del lavoro si è recentemente pronunciato su una vicenda che il sindacato ritiene comparabile a quella di Livorno.

Anche in quel caso, dopo l’uscita della società appaltatrice, i lavoratori sarebbero stati assorbiti da un’agenzia interinale. Secondo quanto riferisce USB, il giudice ha disposto l’assunzione diretta dei lavoratori da parte della committenza, riconoscendo il mantenimento dei diritti e dell’anzianità.

«Il tribunale ha sancito un principio per non scontato», afferma USB Livorno. «Nessuna crisi, nessuna modifica nelle mansioni da svolgere, nessun esubero. Semplicemente Bertani doveva assumere tutta la forza lavoro alle medesime condizioni».

USB: «Disponibili a sostenere i lavoratori»

Alla luce della sentenza, USB rilancia quindi la propria disponibilità a sostenere i lavoratori che intendessero intraprendere un’azione legale per ottenere l’assunzione diretta.

«USB, ribadisce ancora una volta, la propria disponibilità a sostenere i lavoratori che volessero fare causa e ottenere l’assunzione diretta», si legge nella nota diffusa dal sindacato.

USB solleva inoltre ulteriori contestazioni sulle condizioni applicate ai lavoratori del piazzale. Secondo l’organizzazione sindacale: «Chi lavora sul piazzale dovrebbe percepire buoni pasto e integrativo. Mentre invece, nonostante gli impegni, non sono stati ancora rivisti i livelli di inquadramento», sostiene il sindacato.

La posizione del sindacato resta quindi fortemente critica nei confronti della gestione dei rapporti di lavoro nel settore movimentazioni. USB conclude la propria presa di posizione con un appello alla tutela dei lavoratori e una netta contestazione delle intese raggiunte.

«Basta accordi che penalizzano i lavoratori. Basta sindacati complici che non sono in grado di tutelare la forza lavoro nei piazzali portuali», conclude USB Livorno.

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