Eventi 26 Agosto 2026

Vada Photo Festival, le sei mostre sarnno visitabili fino al 20 settembre

Vada (Rosignano Marittimo, Livorno) 26 agosto 2026

Si è conclusa domenica 23 agosto la sesta edizione del Vada Photo Festival, che dal 20 al 23 agosto ha trasformato Vada in un percorso diffuso dedicato alla fotografia e al tema della nostalgia. Un’edizione che ha registrato un successo oltre le aspettative, confermando la qualità della proposta artistica e il livello raggiunto dal festival, insieme alla crescente attenzione del pubblico. Quattro giornate caratterizzate da una partecipazione intensa e trasversale, che ha coinvolto appassionati di fotografia, famiglie, bambini, professionisti e curiosi.

A segnare l’avvio del programma è stato l’incontro “Archeologi da Ri’òvero” con Antonella Monzoni che, nonostante sia stato anticipato a causa dell’allerta meteo, ha registrato il tutto esaurito. Un risultato che ha trovato conferma anche nelle letture portfolio, con tutti gli slot disponibili sold out, e nelle attività dedicate ai più giovani.

Particolarmente significativa la partecipazione al pomeriggio dedicato alle nuove generazioni: oltre 70 bambini hanno preso parte al laboratorio e alla presentazione di “Ritratti dal futuro”, il progetto del collettivo TerraProject realizzato insieme agli alunni della scuola Novaro. Un’esperienza che ha portato la fotografia fuori dagli spazi tradizionali, trasformandola in uno strumento di espressione, relazione e confronto.

Grande partecipazione anche domenica, in occasione della presentazione della mostra “Torneranno le lucciole?” di Chiara Innocenti, che ha registrato il tutto esaurito.

“Siamo estremamente soddisfatti di questa edizione – sottolineano gli organizzatori –. La risposta del pubblico è andata oltre le nostre aspettative e ci restituisce la misura del percorso intrapreso dal Vada Photo Festival. Il tutto esaurito agli incontri, le letture portfolio complete e la straordinaria partecipazione dei bambini dimostrano che la fotografia può parlare a pubblici diversi e diventare uno strumento capace di creare comunità. È una grande soddisfazione vedere Vada vivere la fotografia in modo così intenso”.

Soddisfazione condivisa anche dalla curatrice Sara Nelli, che ha accompagnato la costruzione del programma e del percorso espositivo: “Questa edizione ha confermato la forza di un festival capace di mettere in dialogo autori, progetti, territorio e pubblico. Il tema della nostalgia è stato affrontato attraverso linguaggi e prospettive molto differenti, creando un percorso articolato che continua a vivere anche dopo la conclusione delle giornate del festival”.

Se le giornate del festival infatti si sono concluse, le sei mostre allestite resteranno visitabili fino al 20 settembre, offrendo al pubblico un mese intero per scoprire i diversi progetti dislocati in alcuni dei luoghi più significativi di Vada e del territorio.

In piazza Garibaldi è protagonista “Leaving and Waving” di Deanna Dikeman (fino al 16 settembre). La fotografa americana ha documentato per oltre trent’anni gli ultimi saluti davanti alla casa dei genitori, trasformando un gesto semplice e quotidiano in una toccante riflessione sul tempo, sugli affetti e sull’inevitabile trasformazione della vita.

Sempre in piazza Garibaldi, nello spazio espositivo lato Rosignano, è allestita “Torneranno le lucciole?” di Chiara Innocenti, un progetto dedicato alla dispersione della memoria collettiva e all’importanza della trasmissione intergenerazionale del sapere. Attraverso le sue immagini, l’autrice restituisce agli anziani il ruolo di custodi di un patrimonio immateriale fatto di racconti, conoscenze ed esperienze. Per visitarla è necessario contattare l’Ufficio Turistico di Vada dalle 9 alle 14.

Alla Biblioteca Le Creste trova spazio la selezione delle opere del Premio Umane Tracce, dedicato ai progetti che indagano le relazioni umane e le trasformazioni della società.

Nel giardino all’angolo tra via di Marina e via Lungomare è invece protagonista il collettivo Photoholic con “Into the Groove”, un viaggio fotografico creativo, ironico e decisamente colorato dedicato agli anni Ottanta.

Il Giardino della Torre del Faro ospita “Ritratti dal futuro” del collettivo TerraProject, realizzato con gli alunni della scuola Novaro, mentre in piazza Garibaldi a Vada è allestito anche “Archeologi da Ri’òvero” di Antonella Monzoni, progetto che mette in relazione fotografia, archeologia, memoria e comunità.

Per info sulle mostre: info@prolocovada.it

Il Vada Photo Festival è organizzato dalla Pro Loco di Vada, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Rosignano Marittimo, il patrocinio della FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e il contributo dei main sponsor Conad e Solvay.

 

Fisar corso primo livello sommelier 2026
Inassociazione
Banner Aamps