Calafuria, Confcommercio difende la riapertura e rilancia sulla sicurezza dell’Aurelia
Livorno 31 agosto 2026 Calafuria, Confcommercio difende la riapertura e rilancia sulla sicurezza dell’Aurelia
Calafuria, Confcommercio Livorno: “Riapertura nel rispetto delle regole. No a una narrazione allarmistica!”
Marradini: “Abbiamo investito su controlli, sicurezza e mobilità”. Pieragnoli: “La riapertura di un’attività importante per Livorno deve diventare anche l’occasione per affrontare un problema infrastrutturale che riguarda tutto il territorio”.
La riapertura di Precisamente Calafuria ha restituito alla città un luogo che da oltre venticinque anni rappresenta un punto di riferimento dell’intrattenimento estivo livornese. Le considerazioni emerse in questi giorni sulle condizioni di sicurezza e sulla viabilità lungo l’Aurelia offrono però l’occasione per fare chiarezza sulle misure adottate dalla struttura e, soprattutto, sulla necessità di affrontare alcune criticità infrastrutturali del tratto stradale.
«Siamo i primi ad avere a cuore la sicurezza dei ragazzi che frequentano Calafuria, dentro e fuori dal locale – sottolinea Leonardo Marradini, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Livorno e socio della struttura. Per questo la riapertura è stata accompagnata da un’organizzazione particolarmente rigorosa. Nell’ultimo fine settimana l’attività si è svolta regolarmente e senza episodi problematici, con controlli puntuali agli ingressi e grande attenzione alla prevenzione. Sorprende notare come si cerchi ancora una volta il sensazionalismo attorno a una realtà che rappresenta un’icona del territorio, alimentando una narrazione allarmistica che non trova alcun riscontro nella realtà dei fatti. L’accesso al locale è contingentato, i documenti vengono verificati all’ingresso e il personale applica una linea rigorosa nei confronti di chi si presenti in evidente stato di alterazione alcolica o manifesti comportamenti incompatibili con la sicurezza propria e degli altri».
«Abbiamo inoltre lavorato molto sul tema della mobilità – prosegue Marradini – mettendo a disposizione servizi dedicati di taxi e navette private proprio con l’obiettivo di ridurre il più possibile il numero di auto dirette al locale. È un sistema che sta dando risultati positivi e sul quale continueremo a investire e a lavorare. Per questo consideriamo inaccettabile che le carenze infrastrutturali della viabilità statale vengano imputate ad un’impresa privata che opera nella piena legalità, rispettando ogni prescrizione e garantendo occupazione, indotto e presidio sul territorio».
Resta tuttavia il tema delle condizioni dell’Aurelia lungo il Romito, in particolare per quanto riguarda illuminazione e sicurezza dei pedoni. Una criticità che, sottolinea Confcommercio, non nasce con la riapertura di Calafuria perché interessa un tratto di strada frequentato durante tutta la stagione estiva da livornesi, turisti e utenti delle numerose località della costa.
«Il problema esiste e non intendiamo certamente sottovalutarlo, – precisa Marradini. Come società abbiamo già rappresentato più volte la necessità di intervenire per migliorare la sicurezza e l’illuminazione del tratto. Lo abbiamo fatto anche insieme a Confcommercio e nel confronto con il Comune di Livorno, sollecitando ANAS per gli interventi di propria competenza. Per queste problematiche occorre necessariamente il coinvolgimento degli enti competenti».
Sul tema interviene anche il direttore generale di Confcommercio Livorno, Federico Pieragnoli.
«La questione posta in questi giorni merita attenzione, perché la sicurezza viene prima di tutto. Ma proprio per questo occorre distinguere correttamente i diversi piani – afferma Pieragnoli –. Da una parte c’è un’impresa che ha riaperto assumendosi responsabilità precise, rispettando le prescrizioni e investendo risorse proprie in controlli, organizzazione e servizi per la mobilità. Dall’altra c’è un’infrastruttura pubblica che presenta criticità conosciute da tempo e sulle quali riteniamo necessario accelerare il confronto per individuare soluzioni concrete».
Per Confcommercio la riapertura di Calafuria può dunque rappresentare anche l’occasione per riportare l’attenzione sulla sicurezza complessiva del Romito. «Non ci interessa cercare responsabilità o alimentare contrapposizioni – conclude Pieragnoli –. Ci interessa trovare soluzioni. Siamo pronti a sederci a un tavolo con Comune, ANAS e tutti i soggetti interessati per capire quali interventi possano essere messi in campo. La presenza di imprese sane, che creano occupazione, servizi e attrattività, deve andare di pari passo con infrastrutture adeguate e sicure, in una zona molto trafficata, e non certo solo per le attività lungo il percorso»
