Cronaca 1 Settembre 2026

Caro carburanti, FNAARC Livorno: «Servono misure strutturali per chi lavora sulla strada, le proroghe di pochi giorni non bastano»

Livorno 1 settembre 2026

Caro carburanti, FNAARC Confcommercio Livorno: «Le proroghe di pochi giorni non bastano»

La proroga dello sconto sul gasolio offre un sollievo temporaneo, ma non risolve le difficoltà di chi lavora ogni giorno sulla strada.

Lo sottolineano FNAARC Confcommercio Livorno e Confcommercio Livorno dopo la conferma della riduzione di 17 centesimi al litro, valida fino al 5 settembre.

Per agenti e rappresentanti di commercio, l’automobile non rappresenta un bene accessorio. Il veicolo costituisce infatti il principale strumento per svolgere l’attività professionale.

L’auto come strumento di lavoro

«Un agente di commercio percorre ogni giorno decine o centinaia di chilometri», spiega Gadiele Polacco, presidente FNAARC Confcommercio Livorno.

Gli spostamenti permettono di raggiungere clienti, aziende e territori. Ogni aumento del carburante incide quindi direttamente sui costi dell’attività.

«Il rincaro entra immediatamente nelle spese dell’impresa e non può essere trasferito a valle», aggiunge Polacco. La categoria chiede pertanto interventi capaci di garantire maggiore stabilità.

Secondo il presidente, le proroghe di pochi giorni possono affrontare un’emergenza. Tuttavia, non permettono alle imprese di programmare il lavoro nei mesi successivi.

«Abbiamo bisogno di conoscere i costi della mobilità nei prossimi mesi, non nei prossimi cinque giorni», sottolinea Polacco. FNAARC Confcommercio Livorno condivide così la richiesta di misure strutturali avanzata a livello nazionale.

L’organizzazione richiama l’attenzione anche sulla fiscalità dell’automobile. Gli attuali parametri, secondo FNAARC, non rispecchiano più i costi reali delle vetture utilizzate per lavoro.

Mobilità e costi per le imprese

Il tema coinvolge anche il possibile rinnovo del parco auto. Per favorire il passaggio verso mezzi più moderni e meno inquinanti, servono condizioni economicamente sostenibili.

«Gli agenti di commercio dipendono dalla mobilità più di molte altre categorie», osserva Polacco. Il costo dell’automobile condiziona infatti la capacità di mantenere clienti e percorsi commerciali.

Federico Pieragnoli, direttore provinciale di Confcommercio Livorno, amplia il quadro alle altre attività economiche. Il caro carburanti pesa anche su autotrasportatori, imprese logistiche e numerose aziende del terziario.

«La mobilità rappresenta un costo di produzione a tutti gli effetti», afferma Pieragnoli. L’impatto cresce in una provincia estesa come quella livornese.

Il territorio presenta infatti una forte componente turistica, commerciale e logistica. Di conseguenza, molte imprese devono sostenere quotidianamente costi significativi per spostamenti e trasporti.

La richiesta di misure stabili

Confcommercio Livorno e FNAARC chiedono al Governo di superare la logica delle proroghe successive. Le imprese devono poter costruire preventivi, pianificare visite e organizzare consegne.

La stabilità serve anche per programmare gli investimenti. Una decisione rinnovata ogni pochi giorni produce incertezza e trasforma l’instabilità in un ulteriore costo aziendale.

Dopo il 5 settembre, le organizzazioni chiedono misure permanenti e mirate alle categorie professionali. L’obiettivo consiste nel sostenere chi utilizza il veicolo per produrre reddito.

«Non chiediamo interventi generalizzati e indistinti», concludono Polacco e Pieragnoli. Secondo le associazioni, occorre distinguere tra chi usa l’auto per scelta e chi la utilizza per lavorare.

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