Cronaca 7 Settembre 2026

Monopattini e sicurezza, Lega attacca Salvetti: “Regole calpestate e usati anche per lo spaccio”

Livorno, 7 settembre 2026 Monopattini e sicurezza, Lega attacca Salvetti: “Regole calpestate e usati anche per lo spaccio”

“Dall’entrata in vigore dell’obbligo di assicurazione RC lo scorso 16 luglio 2026, che ha completato la stretta del nuovo Codice della Strada insieme a targhe e caschi obbligatori, a Livorno la situazione è rimasta desolatamente immutata. Nelle strade cittadine, dal centro al lungomare, regna una totale anarchia: si continuano a vedere sfrecciare monopattini completamente irregolari, spesso guidati da minorenni senza casco, privi di contrassegno identificativo e senza la copertura assicurativa imposta dalla legge”.
A lanciare l’attacco frontale contro il Comune di Livorno e i vertici della Polizia Municipale sono il segretario comunale della Lega Michele Gasparri e il capogruppo in consiglio comunale e segretario provinciale del Carroccio Carlo Ghiozzi, che denunciano il totale fallimento delle politiche di sicurezza urbana della giunta Salvetti di fronte alle nuove normative nazionali.
I rappresentanti del Carroccio mettono nel mirino la gestione del territorio e pretendono immediata chiarezza sulle attività del Comune: “Vogliamo sapere a mezzo stampa, per trasparenza nei confronti dei cittadini, quanti fermi e sanzioni sono state effettuate: vogliamo conoscere tutti i dati. La percezione della cittadinanza è che le verifiche per il mancato rispetto dei requisiti sui monopattini siano del tutto irrisorie rispetto alle migliaia di infrazioni quotidiane. La situazione è ancora più grave se si considera il profilo della sicurezza pubblica: assistiamo infatti a una massiccia presenza di immigrati che utilizzano questi mezzi elettrici in totale spregio delle regole e, in molti casi, come strumenti rapidi e silenziosi per agevolare l’attività di spaccio di droga nelle piazze e nei quartieri caldi della città. Al contempo, si registra una totale impunità anche per l’odioso fenomeno di chi guida con il cellulare in mano, una distrazione gravissima di fronte alla quale i controlli attuali appaiono del tutto insufficienti”.
“Per questo motivo”, incalzano Gasparri e Ghiozzi, “chiediamo l’introduzione immediata di controlli mirati con agenti in borghese a bordo di mezzi a due ruote. È l’unico modo efficace per cogliere sul fatto e sanzionare pesantemente chi utilizza lo smartphone alla guida di auto e scooter, chi viola le regole sui monopattini e chi impiega questi mezzi per scopi criminali. Le pattuglie in divisa sono ormai prevedibili e di fatto invisibili sul territorio”.
I due esponenti leghisti sollevano poi un’altra forte criticità legata al degrado urbano e alla sicurezza: “Esigiamo inoltre un piano straordinario di verifiche e controlli serrati sugli scooter truccati, che sfrecciano a velocità folli modificati nelle componenti meccaniche e negli scarichi. Si tratta di una vera e propria molestia della quiete pubblica che tormenta interi quartieri della città, specialmente nelle ore notturne, senza che nessuno muova un dito”.
“Non accettiamo le solite scuse sulla carenza di organico”, concludono gli esponenti del Carroccio. “La legge parla chiaro, ma a Livorno manca la volontà politica di farla rispettare. Chiediamo al Sindaco Salvetti e al Comando della Polizia Municipale una svolta immediata: servono posti di blocco mirati, pattuglie sotto copertura e tolleranza zero per restituire sicurezza e tranquillità ai cittadini livornesi. La sicurezza delle nostre strade non può essere lasciata al caso”.

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