Cronaca 10 Settembre 2026

Neutralizzata la bomba di aereo da 450 chili ritrovata in porto a Livorno (Foto)

Livorno 10 settembre 2026 Neutralizzata la bomba di aereo da 450 chili ritrovata in porto a Livorno

Ordigno bellico rinvenuto nel porto di Livorno: gli artificieri dell’Esercito completano la bonifica

Una bomba d’aereo americana da circa 450 chilogrammi è stata trasportata in una cava al Gabbro e distrutta in sicurezza

Neutralizzata la bomba di aereo da 450 chili ritrovata in porto a LivornoGli artificieri dell’Esercito hanno completato la neutralizzazione di un ordigno bellico rinvenuto nell’area portuale di Livorno.

Il ritrovamento è avvenuto durante alcuni lavori di sistemazione della banchina nei pressi della Torre del Marzocco. Gli operatori hanno individuato una bomba d’aereo di fabbricazione americana, risalente al periodo bellico.

L’ordigno pesava circa 450 chilogrammi, equivalenti a 1.000 libbre. Al suo interno conteneva circa 240 chilogrammi di esplosivo ad alto potenziale.

Il trasporto verso la cava

Gli artificieri del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza hanno avviato le operazioni di bonifica alle 10.30.

Gli specialisti hanno caricato la bomba e l’hanno trasportata in una cava nella località di Gabbro, nel territorio comunale di Rosignano Marittimo.

Nell’area individuata, gli artificieri hanno proceduto alla distruzione dell’ordigno in condizioni di sicurezza. La bomba risultava priva dei congegni di attivazione, ma conservava comunque una quantità significativa di esplosivo.

La Prefettura di Livorno ha coordinato l’intervento insieme al Comando Territoriale Nord dell’Esercito. Le autorità hanno inoltre predisposto tutte le misure necessarie per proteggere il personale e la popolazione.

Area interdetta durante l’intervento

I Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Italiana e le Forze dell’Ordine hanno garantito la sicurezza dell’area.

Le squadre hanno inoltre gestito l’interdizione al traffico durante le fasi di movimentazione e trasporto. Il dispositivo ha permesso agli artificieri di lavorare senza rischi per le persone presenti.

L’intervento ha restituito alla comunità un’area portuale libera da un residuato bellico. Il ritrovamento ricorda la presenza, ancora oggi, di ordigni nascosti nel sottosuolo o nei fondali delle zone interessate dai conflitti del passato.

Oltre cento bonifiche dall’inizio dell’anno

Dall’inizio dell’anno, il 2° Reggimento Genio Pontieri ha eseguito 120 interventi di bonifica.

Le operazioni hanno riguardato ordigni di diverse tipologie rinvenuti nelle nove province di competenza. Il territorio comprende Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Massa-Carrara, Pisa, Lucca, Livorno e La Spezia.

L’Esercito può intervenire su tutto il territorio nazionale attraverso i propri specialisti. Gli artificieri operano per individuare, neutralizzare e distruggere ordigni capaci di rappresentare un pericolo per la collettività.

La bonifica di Livorno ha richiesto preparazione, coordinamento e massima attenzione. Un normale intervento di manutenzione in banchina ha così fatto emergere una minaccia rimasta nascosta per decenni.

L’operazione ha confermato il ruolo della Difesa nella tutela della popolazione. Gli specialisti hanno rimosso il pericolo e hanno restituito sicurezza a un’area strategica della città.

Immagini fonte Ministero della Difesa messe a disposizione con licenza
CC-BY-NC-SA 3.0 IT

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